Bending Spoons accelera e annuncia il prezzo definitivo della quotazione al Nasdaq. La big tech italiana guidata dall’amministratore delegato Luca Ferrari – co-founder insieme a Luca Querella, Francesco Patarnello e Matteo Danieli – ha annunciato nella mattinata del 1° luglio che il prezzo è di 29 dollari per azione. Si tratta di un prezzo superiore rispetto alla previsione iniziale tra 26 e 28 dollari. Gli scambi, come comunicato dalla stessa società, partiranno oggi, 1° luglio.
Complessivamente vengono offerte poco meno di 58 milioni di azioni, di cui 34,4 milioni nuove quote in aumento di capitale da Bending Spoons e 23,6 milioni di azioni da alcuni soci venditori. Previste anche opzioni greenshoe per altre 8,6 milioni di azioni, di cui 5,2 milioni di nuove quote e 3,4 milioni di quote esistenti. La società incasserà tra 1 miliardo e gli 1,15 miliardi di dollari, mentre i soci esistenti tra 680 e 780 milioni.
La capitalizzazione è leggermente superiore rispetto alle previsioni iniziali e oscilla tra 18,4 e 18,5 miliardi di dollari, a seconda che le opzioni geenshoe vengano sottoscritte integralmente o meno.
Bending Spoons ha comunicato anche che le azioni inizieranno a essere negoziate sul Nasdaq Global Select Market con il ticker Bsp da oggi, 1° luglio 2026. La chiusura dell'offerta è prevista per il 2 luglio 2026, subordinatamente alle consuete condizioni sospensive. Da oggi, quindi, si potrà iniziare a comprare la big tech italiana, mentre domani verranno incassati i soldi della vendita di tutte le azioni messe sul mercato da parte di Bending Spoons e dei soci che stanno cedendo parte delle loro quote.
Goldman Sachs, Jp Morgan e Allen & Company svolgono il ruolo di joint lead book-running manager dell'offerta. Wells Fargo Securities, BofA Securities, Jefferies, Evercore Isi, Bnp Paribas, Mizuho, Societe Generale, Crédit Agricole, Intesa Sanpaolo (Imi Cib), UniCredit e Banca Akros svolgono il ruolo di joint book-running manager dell'offerta.
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