Nuovo colpo di Bending Spoons, il secondo dalla quotazione al Nasdaq dopo Airtable. La big tech italiana guidata dal ceo e co-founder Luca Ferrari ha annunciato la firma di un accordo definitivo per l’acquisizione di Miro, spazio di lavoro basato sull’Intelligenza Artificiale che unisce team e AI per sviluppare progetti.
L’operazione è interamente in denaro e assegna a Miro un enterprise value di 1,355 miliardi di dollari. Considerando le disponibilità di cassa nette della target, l’equity value arriva a circa 1,79 miliardi.
Nell’ambito dell'operazione, alcuni azionisti di Miro si sono impegnati a investire 295 milioni di dollari dei propri proventi in azioni di nuova emissione di Bending Spoons. Il closing dell’operazione è atteso nel quarto trimestre dell’anno. La scorsa settimana Bending Spoons aveva concluso l’acquisizione di Airtable.
L’operazione aggiunge altra scala a Bending Spoons. «È un privilegio, e una responsabilità non da poco, accogliere un prodotto che oltre 250 mila organizzazioni hanno integrato nei propri processi lavorativi», ha commentato Luca Ferrari, ceo e co-fondatore di Bending Spoons.
Le dimensioni di Miro sono ormai rilevanti, come sottolinea Ferrari: «Miro è cresciuta fino a raggiungere circa 600 milioni di dollari di ricavi ricorrenti annui (arr), generati per quasi il 90% da clienti business ed enterprise. Una volta completata l’operazione, intendiamo investire in misura significativa negli elementi fondamentali che i suoi clienti apprezzano: prestazioni, affidabilità e funzionalità a supporto del lavoro collaborativo più critico». La piattaforma ha quasi 4 milioni di utenti paganti, tra cui oltre 750 clienti che generano più di 100 mila dollari di arr. Ferrari ribadisce l’intenzione di mantenere in portafoglio Miro, come fatto con tutte le società acquistate fino a ora.
«Abbiamo fondato Miro quindici anni fa per offrire ai team uno spazio unico in cui pensare insieme e dare vita alle idee. È diventata qualcosa di più: uno spazio di lavoro incentrato sull’intelligenza artificiale attraverso cui i team portano avanti le loro attività più importanti», ha aggiunto Andrey Khusid, ceo e co-fondatore di Miro.
Latham & Watkins è stato consulente legale di Bending Spoons, mentre Ernst & Young ed Ey Advisory hanno fornito rispettivamente servizi di due diligence finanziaria e fiscale. McDermott Will & Schulte Studio Legale Associato hanno agito come consulenti fiscali italiani di Bending Spoons, mentre Bnp Paribas e Jp Morgan sono stati i co-consulenti finanziari.
Miro ha avuto Goodwin Procter come consulente legale e Morgan Stanley come consulente finanziario esclusivo. (riproduzione riservata)