La prima trimestrale da società quotata di Bending Spoons restituisce ricavi e profitti più che raddoppiati su base annuale. Il gruppo guidato da Luca Ferrari registra infatti un fatturato di 704,1 milioni di dollari nel secondo trimestre 2026 (+126%), superiore alle stime degli analisti, con un utile netto di 177 milioni (+171%). Tuttavia, le proiezioni sulle vendite annuali sono inferiori alle previsioni degli analisti e il titolo cade: intorno alle 17 italiane le azioni cedono circa il 17% al Nasdaq.
L’espansione è dovuta soprattutto alle acquisizioni effettuate dal secondo trimestre 2025 in poi: Aol, Eventbrite, Harvest, MileIQ, Vimeo e Tractive, quest’ultima comprata a maggio 2026 con un enterprise value di 759 milioni. Al netto delle operazioni di m&a, la crescita organica è del 3%. I profitti, pari appunto a 177 milioni (0,28 dollari per azione) nel trimestre chiuso a giugno, rappresentano il 25% delle vendite. Il dato segnala quindi un miglioramento della marginalità rispetto al 21% del secondo trimestre 2025.
La società di Ferrari presenta inoltre debiti netti per 2 miliardi di dollari, con un rapporto di indebitamento di 2,4 volte e 794 milioni in scadenza entro 12 mesi. «La nostra posizione di indebitamento netto deriva da un debito a lungo termine di 4,88 miliardi, parzialmente compensato da disponibilità liquide e mezzi equivalenti pari a 793 milioni», spiega Bending Spoons nella relazione finanziaria. «Le linee di credito revolving forniscono una capacità di indebitamento fino a 1,58 miliardi, di cui 1,28 miliardi non ancora utilizzati alla fine del trimestre».
Bending Spoons procede inoltre nella ristrutturazione delle società acquisite. Il gruppo riferisce ad esempio di aver «migrato il portale di notizie di Aol verso un nuovo sistema di gestione dei contenuti» e di aver «completato la riorganizzazione» di Eventbrite aumentando «i ricavi pubblicitari diretti di circa il 20%» e riducendo «la spesa per l’acquisizione di utenti a pagamento del 30%».
In Vimeo il gruppo italiano sostiene di aver «introdotto oltre 30 miglioramenti al prodotto», ottimizzato il caricamento e la ricerca dei video «di almeno il 30%» e ridotto i tempi di assistenza clienti anche con una nuova struttura di abbonamento self-service.
Guardando avanti la società si aspetta un fatturato compreso tra 733 milioni e 745 milioni di dollari nel terzo trimestre 2026, con un incremento annuale del 113% considerando il punto intermedio della forchetta. Gli analisti consultati da Facset prevedono in media ricavi per 738,7 milioni.
Per l’intero anno Bending Spoons punta invece a vendite tra 2,78 miliardi e 2,82 miliardi. La stima in questo caso è inferiore al consensus Facset di 2,9 miliardi di dollari. L’ebitda rettificato dovrebbe attestarsi tra 1,46 miliardi e 1,51 miliardi. (riproduzione riservata)