Nel 2025, anno che la Banca Europea per gli Investimenti definisce storico per il volume di finanziamenti record di 100 miliardi di euro, l’Italia si è collocata al secondo posto nella classifica globale dei Paesi beneficiari e al primo tra gli Stati membri dell’Ue, con 12,3 miliardi di euro. Di questa cifra, oltre la metà (7,43 miliardi) è andata a energia e risorse naturali; quasi due miliardi a Pmi e Mid Cap; 1,84 miliardi a innovazione e digitalizzazione; il miliardo restante a città e territori. Le risorse della Bei hanno attivato in Italia investimenti complessivi per circa 37,5 miliardi di euro, con un impatto stimato dell’1,7% del pil.
I numeri sono stati illustrati a Roma giovedì 29 gennaio dalla vicepresidente Gelsomina Vigliotti, mentre in contemporanea a Bruxelles la presidente Nadia Calviño presentava quelli globali, annunciando che quell’importo di 100 miliardi mai raggiunto prima sarà bissato anche nel 2026.
Nei finanziamenti destinati all’Italia rientrano anche gli interventi di ricostruzione dopo eventi naturali estremi, per un totale di 1,65 miliardi, distribuiti tra l'area dei Campi Flegrei e le regioni del Centro Italia colpite dagli eventi sismici. Alla domanda se la banca valuterebbe di intervenire per mettere in sicurezza Niscemi, la cittadina siciliana messa a rischio dalla frana che sta erodendo la collina sui cui è edificata, Vigliotti ha risposto che se il governo italiano chiamerà, la Bei si renderà disponibile.
Cresce, però, anche la quota di finanziamenti destinata alle spese militari e alla sicurezza. In Italia, la Bei ha finanziato il settore per 281 milioni di euro, compresi i 107,5 milioni di euro destinati all’acquisto di 10 elicotteri leggeri destinati all’Esercito italiano. «Abbiamo una collaborazione diretta col ministero della Difesa», ha chiarito Vigliotti, «e stiamo sviluppando anche dei programmi per le piccole e medie imprese. Le grandi imprese non hanno difficoltà di finanziamento, per le Pmi invece stiamo facendo uno sforzo importante». Ma tra le novità del 2025 c’è anche il primato dell’Italia nell’idrico.
Con 837 milioni di euro, infatti, è stata la principale beneficiaria degli investimenti Bei nel settore, garantendo acqua potabile a 3,4 milioni di persone, servizi igienico-sanitari migliorati a 4,7 milioni e riduzione del rischio di alluvioni per quasi 4 milioni di persone. (riproduzione riservata)