Bce, Hernández de Cos favorito per la successione a Lagarde secondo gli economisti. Ecco perché
Bce, Hernández de Cos favorito per la successione a Lagarde secondo gli economisti. Ecco perché
Il mandato di Lagarde scade a fine 2027, ma si sono già aperte le danze per la successione. Anche perché Macron e Schulz temono l’esito delle elezioni presidenziali in Francia il prossimo anno

di Elena Dal Maso 20/04/2026 09:00

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L’ex governatore della banca centrale spagnola Pablo Hernández de Cos è il candidato più qualificato nella corsa alla successione di Christine Lagarde alla guida della Banca centrale europea. È quanto emerge da un sondaggio tra esperti di politica monetaria condotto dall’Official Monetary and Financial Institutions Forum (OMFIF), think tank indipendente specializzato in banca centrale, politica economica e investimenti pubblici con uffici a Londra, Singapore e negli Usa.

Centrista o falco?

Nel sondaggio, che ha coinvolto 20 esperti interpellati ad aprile, Hernández de Cos guida una rosa di cinque candidati, valutati su nove criteri tra cui esperienza nelle banche centrali, capacità di leadership e di costruzione del consenso, gestione delle crisi e competenze professionali. 

Hernández de Cos, attualmente direttore generale della Banca dei regolamenti internazionali (BIS) con sede a Basilea, è seguito dal presidente della Bundesbank Joachim Nagel, dall’ex governatore della banca centrale olandese Klaas Knot e dal governatore uscente della Banque de France François Villeroy de Galhau.

Hernández de Cos è generalmente considerato un «centrista» con una lieve inclinazione accomodante, mentre Villeroy de Galhau è visto come un centrista puro e Nagel e Knot sono ritenuti falchi moderati.

La scelta del presidente della Bce avviene attraverso un processo definito «opaco», gestito dai governi dell’Unione europea, e l’esito resta difficile da prevedere proprio per la sua natura politica, ha spiegato al Financial Times John Orchard, vicepresidente dell’OMFIF. Storicamente, la decisione è stata spesso il risultato di negoziati dell’ultimo minuto tra le capitali europee.

Mai uno spagnolo o un tedesco a presiedere la Bce in 27 anni

Spagna e Germania sono i due maggiori Paesi dell’Eurozona a non aver mai espresso il presidente della Bce nei suoi 27 anni di storia. Tuttavia, il fatto che la Commissione europea sia attualmente guidata da una tedesca, Ursula von der Leyen, è considerato un ostacolo per Nagel.

Sebbene il mandato (dura otto anni) di Lagarde scada solo nell’ottobre 2027, «un processo di lobbying informale è già iniziato tra alcuni dei candidati, segno che la decisione potrebbe arrivare prima del previsto», ha aggiunto Orchard.

Lagarde: il capitano non lascia la nave in caso di rischio

L’FT aveva scritto a febbraio che Lagarde potrebbe lasciare in anticipo, consentendo al presidente francese Emmanuel Macron e al cancelliere tedesco Friedrich Merz di influenzare la nomina prima delle elezioni presidenziali francesi del 2027 da cui si teme possa uscire vincente l’estrema destra di Marine Le Pen.

Tuttavia, i nuovi rischi inflazionistici legati alla guerra in Iran potrebbero complicare lo scenario. «Quando si profilano grandi nuvole all’orizzonte, il capitano non abbandona la nave — e questo capitano non la lascerà, perché vedo nuvole», ha detto Lagarde a Bloomberg TV la scorsa settimana.

I cinque candidati

Nel sondaggio di OMFIF — che ha coinvolto consulenti accademici e membri del board — i cinque principali candidati sono stati classificati assegnando 1 al punteggio migliore e 5 al peggiore.  Hernández de Cos, alla guida della BIS dal 2025 dopo otto anni alla Banca di Spagna, ha ottenuto un punteggio medio di 1,77. Era già risultato primo anche in un sondaggio dell’FT tra economisti accademici e del settore privato pubblicato all’inizio dell’anno.

Valutazioni elevate anche per Nagel (1,9), Knot (1,92) e Villeroy de Galhau (1,94), mentre il membro del board della Bce Isabel Schnabel si è classificata quinta (2,57).

«La corsa è molto serrata», ha commentato Orchard, sottolineando come il rischio di turbolenze nei mercati dei titoli di Stato nei prossimi anni potrebbe mettere alla prova le competenze finanziarie e la capacità di gestione delle crisi del futuro presidente della Bce. Su questi aspetti, Nagel ha ottenuto i punteggi migliori tra i candidati. Hernández de Cos, invece, si distingue per la formazione in economia monetaria, la capacità di costruire consenso, il profilo europeo e l’abilità nel raccogliere sostegno anche al di fuori del proprio Paese.

In passato, però, i favoriti non sempre hanno avuto la meglio e spesso sono emersi candidati di compromesso nelle fasi finali. La nomina a sorpresa di Christine Lagarde nel 2019, allora alla guida del Fondo monetario internazionale, ne è un esempio. (riproduzione riservata)