Bayer, ebitda +9% grazie al business agricolo. Attesa per la Corte Suprema Usa sul caso Roundup
Bayer, ebitda +9% grazie al business agricolo. Attesa per la Corte Suprema Usa sul caso Roundup
Nel primo trimestre le vendite sono scese a 13,41 miliardi. Confermati i target 2026

di Francesca Gerosa 12/05/2026 10:30

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Bayer batte le attese grazie al settore agritech e alla borsa di Francoforte il 12 maggio il titolo spunta un +6,26% a 39,40 euro. Il produttore tedesco di farmaci e prodotti chimici per l'agricoltura ha registrato nel primo trimestre del 2026 un utile operativo superiore alle attese, grazie alla performance solida della divisione Crop Science.

Ebitda +9% grazie al business agricolo

L’ebitda è salito del 9% anno su anno a 4,45 miliardi di euro, oltre la stima del consenso Bloomberg a 3,93 miliardi. L'utile netto, pari a 2,76 miliardi, è risultato più che raddoppiato rispetto a un anno fa. L’utile per azione (eps) è balzato a 2,81 euro da 1,32 euro. Invece, le vendite sono scese leggermente a 13,41 miliardi dai 13,74 miliardi dell’anno precedente a causa degli effetti negativi della conversione valutaria. Oltre +4% al netto di tali effetti.

Confermati i target 2026

L’azienda ha anche confermato le previsioni per l’intero esercizio corrette per l’effetto valutario: fatturato a 45-47 miliardi, un ebitda rettificato tra 9,6 e 10,1 miliardi e un eps core tra 4,30 e 4,80 euro, affermando che il conflitto in Medio Oriente non ha, allo stato attuale, un impatto significativo sulle indicazioni fornite. Allo stesso tempo, però, ha dichiarato che resterà vigile nel caso di aumenti dei prezzi dell’energia, delle materie prime e della logistica e di essere pronta a implementare «contromisure appropriate» se necessario.

Ma sulla base dei tassi di cambio al 31 marzo, Bayer ha rivisto al rialzo le previsioni sul fatturato a 44,5-46,5 miliardi rispetto ai precedenti 44-46 miliardi, mentre l’eps core è atteso tra 4,10 e 4,60 euro, contro la precedente stima di 4-4,50 euro, riflettendo gli effetti valutari. «Questa è solo un'istantanea», ha dichiarato il cfo Wolfgang Nickl. «Ci aspettiamo ulteriore volatilità nell'andamento dei tassi di cambio per il resto dell'anno».

Per il 2026 Bayer continua a prevedere un free cash flow compreso tra –2,5 e -1,5 miliardi di euro. In tale cifra sono inclusi pagamenti per controversie legali per 5 miliardi.

Attesa per la Corte Suprema Usa sul caso Roundup

Infatti il risultato positivo arriva mentre il colosso tedesco attraversa una fase difficile a causa del contenzioso legale negli Stati Uniti legato al diserbante Roundup (si sostiene che causi il cancro), una vicenda che lo perseguita dal 2018, anno dell’acquisizione del creatore di Roundup, Monsanto, e che è già costata oltre 10 miliardi di dollari. C’è molta attesa per la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti, prevista entro la fine di giugno. I querelanti hanno tempo fino al 4 giugno per aderire o ritirarsi.

Da quando ha assunto l’incarico a metà 2023, l’amministratore delegato di Bayer, Bill Anderson, ha affrontato le conseguenze del caso Roundup, cercando allo stesso tempo di migliorare la performance dell’azienda anche attraverso il taglio di migliaia di posti di lavoro.

La divisione farmaceutica non sta al passo

La divisione Crop Science (ricavi +17,9% a 3 miliardi di euro nel trimestre) ha beneficiato della risoluzione di una controversia sulle licenze relative alla soia con il principale rivale Corteva tanto che le vendite dei semi di soia sono raddoppiate. Anche i prezzi sono migliorati grazie all’approvazione dell’erbicida per colture di soia, Dicamba.

Viceversa, è rimasta sotto pressione la divisione dei prodotti per la protezione delle colture, con vendite in calo. Bayer ha cercato di migliorare i margini della divisione agritech nell’ambito del suo programma di efficienza, che include anche l’uscita da prodotti meno redditizi.

Il tutto mentre nella divisione farmaceutica il gruppo continua a soffrire la concorrenza dei generici del farmaco Xarelto, con le vendite dell’anticoagulante di punta in calo del 40% nel trimestre, così come del farmaco oculistico Eylea. L’azienda punta sulla crescita del farmaco oncologico Nubeqa e della terapia renale Kerendia, oltre a nuovi lanci, per riportare la divisione alla crescita entro il 2027. (riproduzione riservata)