Contemporary Amperex Technology (Catl), il maggiore produttore mondiale di batterie, ha raccolto 5 miliardi di dollari collocando azioni a Hong Kong nella parte bassa della forchetta di prezzo attraverso un’operazione di accelerated bookbuilding (Abb).
La società cinese ha venduto i titoli a 628,20 dollari locali, con uno sconto del 7% rispetto alla chiusura precedente. L’offerta era stata lanciata in un range tra 628,20 e 651,80 dollari di HK, un’operazione che rappresenta la più grande emissione azionaria del 2026 a Hong Kong. Oltre 150 investitori — tra hedge fund, fondi sovrani e azionisti già presenti — hanno partecipato. Il titolo è arrivato a perdere fino al 9,2% per poi assestarsi ad un -7,4%.
Grazie alla forte domanda per i sistemi di accumulo per data center e al rialzo dei prezzi del petrolio, il titolo Catl a Hong Kong è salito del 139% dall’ipo (2025), portando la capitalizzazione del gruppo a circa 288 miliardi di dollari. La società, con sede a Ningde, si era quotata a Hong Kong meno di un anno fa con un’operazione da 5,3 miliardi, la seconda più grande al mondo nel 2025.
In questa occasione, Catl ha venduto titoli anche a investitori globali, compresa un’offerta 144A destinata agli investitori statunitensi — opzione non utilizzata nella quotazione dello scorso anno.
Lo sconto applicato nell’ultima operazione è stato più ampio rispetto al 5,1% registrato in una vendita accelerata da parte di un azionista all’inizio del mese a Shenzhen, che aveva raccolto 3,6 miliardi di dollari. Una transazione simile a novembre aveva previsto uno sconto del 6,9%. La scorsa settimana, una controllata di Sinopec ha raccolto 6 miliardi di di HK (circa 768,5 milioni di dollari) vendendo azioni Catl con uno sconto del 3,8%.
«Alcuni investitori non vedono la reale necessità per Catl di raccogliere nuovi capitali all’estero, vista la solidità del bilancio, e interpretano l’operazione come opportunistica», ha commentato Eugene Hsiao, strategist di Macquarie Capital. L’operazione di Sinopec «probabilmente ha indebolito la domanda per questa emissione primaria».
Il collocamento potrebbe anche contribuire a ridurre il premio di valutazione delle azioni Catl quotate a Hong Kong rispetto a quelle scambiate a Shenzhen, grazie a una maggiore liquidità. Attualmente, i titoli a Hong Kong trattano con un premio di circa il 25%, in calo rispetto al picco vicino al 49% registrato a marzo.
I proventi saranno utilizzati per espandere la capacità produttiva globale, sviluppare attività a zero emissioni, finanziare ricerca e sviluppo, sostenere il capitale circolante. I titoli tecnologici e del comparto batterie in Cina stanno vivendo intanto un forte rally: l’indice ChiNext è salito dell’89% nell’ultimo anno, raggiungendo di recente i massimi da 11 anni. Diverse società stanno sfruttando questo momento per raccogliere capitali a Hong Kong, tra cui il fornitore di Nvidia Victory Giant Technology Huizhou, il produttore di sistemi di accumulo Sigenergy e l’unicorno del software per la robotica Manycore Tech.
Bank of America, China International Capita, JP Morgan e Morgan Stanley hanno agito come joint bookrunner dell’operazione. (riproduzione riservata)