Barilla si dà al mac & cheese “sano”. Il big mondiale della pasta ha raggiunto un accordo per comprare Goodles, marchio statunitense specializzato nei maccheroni al formaggio in scatola ad alta densità nutrizionale. I termini dell'accordo non sono stati resi noti, ma Goodles era stata valutata 88 milioni di dollari dopo un round di finanziamento del 2023, secondo dati PitchBook.
L'intesa, anticipata da The Wall Street Journal, permette al gruppo di Parma di consolidare la propria presenza negli Stati Uniti, uno dei mercati più importanti al mondo per il settore alimentare confezionato, rafforzandosi in una categoria – quella dei maccheroni al formaggio pronti – che unisce tradizione locale e consumo di massa. Fondata nell’ottobre 2020 come Gooder Foods e con sede a Santa Cruz, in California, Goodles è nata dall’idea che il comfort food preferito da tutti gli americani, i maccheroni al formaggio, potesse essere più nutriente. Con un team di 73 persone, il marchio è distribuito negli Stati Uniti presso i principali rivenditori e catene di distribuzione indipendenti.
Commentando l’operazione, il presidente Guido Barilla ha spiegato che l'interesse del gruppo per Goodles è frutto di un monitoraggio di medio periodo: «Seguivamo Goodles da tempo e siamo rimasti sempre più colpiti dalla forza del marchio, dalla qualità dei suoi prodotti e dallo slancio della sua crescita». E ha sottolineato la solidità dell’identità di marca sia le performance commerciali del brand. Per Barilla, che già presidia in maniera significativa il mercato della pasta secca e dei sughi pronti, l'acquisizione viene letta ai vertici come un investimento sul medio-lungo periodo: secondo Guido Barilla rappresenta infatti «un’opportunità entusiasmante per il futuro». In ottica industriale e strategica, operazioni di questo tipo consentono a un grande gruppo di ampliare la propria offerta, entrare in nuove nicchie di consumo e dialogare con target di clientela già fidelizzati a un marchio locale.
La co-fondatrice e amministratrice delegata Jen Zeszut continuerà a guidare il team del marchio statunitense, «nel rispetto dell'autonomia e dell'identità del marchio». Goodles manterrà la propria sede centrale a Santa Cruz e continuerà a operare in modo indipendente come marchio autonomo, libero di prendere le proprie decisioni in merito a prodotto, ricette, qualità, ingredienti, fornitori, marketing e altro ancora. E l’intero team verrà mantenuto senza modifiche gerarchiche. (riproduzione riservata)