L’intelligenza artificiale comincia a pesare anche sull’organizzazione delle banche. Barclays ha annunciato una riduzione di circa 5.000 posti di lavoro nel 2026, come riporta Cnbc, nell’ambito di un piano per abbassare i costi strutturali e liberare risorse da investire. Mille posizioni sono già state eliminate, mentre altre 4.000 verranno tagliate entro la fine dell’anno, ha spiegato la direttrice finanziaria Anna Cross. A fine 2025 il gruppo londinese contava circa 93.000 dipendenti nel mondo.
Il riassetto combina semplificazione dei processi, investimenti tecnologici e maggiore utilizzo dell’AI. Sarebbe però improprio attribuire all’intelligenza artificiale tutti i tagli annunciati. L’amministratore delegato C. S. Venkatakrishnan ha spiegato che gran parte dei guadagni di efficienza deriva finora dagli investimenti nella tecnologia e dalla revisione delle procedure. L’AI ha già un ruolo, destinato potenzialmente ad aumentare. Circa il 60% degli interventi sul personale interessa le funzioni di supporto: un’indicazione di come la trasformazione coinvolga anche le attività interne che permettono alla banca di operare.
L’obiettivo dichiarato è ridurre in modo strutturale la base dei costi per creare capacità di investimento. Un percorso che richiede, a sua volta, esborsi iniziali: nei primi nove mesi Barclays ha sostenuto oneri per il riassetto pari a 307 milioni di sterline e prevede altri 300 milioni entro dicembre. La riduzione degli organici si inserisce dunque in una revisione più ampia del modello operativo, mentre la banca cerca di tradurre la maggiore produttività in rendimenti più elevati.
L’annuncio ha accompagnato conti trimestrali in miglioramento, ma con risultati differenti tra le attività. Tra luglio e settembre l’utile ante imposte è aumentato del 12%, a 2,32 miliardi di sterline dai 2,08 miliardi di un anno prima, restando sotto le attese degli analisti. L’utile netto è salito del 13%, a 1,65 miliardi, leggermente sopra il consenso. I ricavi hanno raggiunto 7,37 miliardi, contro i precedenti 7,17 miliardi.
Nelle attività di mercato, i ricavi da reddito fisso, valute e materie prime sono diminuiti del 19%, a 1,01 miliardi di sterline. Il comparto azionario ha invece registrato un incremento del 47%, raggiungendo anch’esso 1,01 miliardi. Barclays ha inoltre annunciato un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie da 500 milioni di sterline e confermato di essere sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi del 2026. Per gli investitori, la verifica sarà la capacità di trasformare il riassetto in risparmi duraturi, sostenendo al tempo stesso la crescita dei ricavi. (riproduzione riservata)