Conto alla rovescia per la Coppa del Mondo 2026, parte il 19 giugno senza la partecipazione dell’Italia, la partecipazione dell’Italia, ma è destinata a essere la più grande e la più dispersiva della storia, co-ospitata congiuntamente dagli Stati Uniti, dal Canada e dal Messico.
Il torneo è stato ampliato in modo significativo rispetto agli anni precedenti, con il 2026 che vedrà un numero maggiore di squadre: 48 contro le 32 del 2022, partite (104 contro 64) e un’impronta geografica più ampia (16 città in tre Paesi).
Sebbene ci sia molto entusiasmo attorno all’evento, per Barclays l’impatto a livello economico sarà limitato: «il nostro team di economisti ha stimato che la Coppa del Mondo fornirà un impulso temporaneo al pil degli Stati Uniti fino a un massimo dello 0,2% durante l’estate e lascerà un’impronta macroeconomica duratura minima a fine anno con un impatto addirittura negativo nel quarto trimestre».
In particolare, il team di Barclays considera la stima della Fifa di un aumento della crescita del pil degli Stati Uniti di 17,2 miliardi di dollari come il limite superiore per due motivi. Primo, la domanda per l’evento sembra finora essere inferiore alle aspettative. Secondo, il canale chiave attraverso il quale le manifestazioni sportivi/culturali internazionali tendono a generare attività (e occupazione) è la costruzione di infrastrutture: impianti e trasporti.
Gli Stati Uniti sono in una posizione unica, in quanto dispongono già di quest’infrastruttura. Qualsiasi guadagno a livello di occupazione è, inoltre, probabilmente localizzato, di breve durata e concentrato nei servizi. Anche gli aumenti localizzati dei prezzi degli hotel, dei voli aerei e dei servizi correlati saranno temporanei, non elevati e non muoveranno in modo significativo l’inflazione nazionale.
Anche in Messico «è improbabile che l’evento modifichi le nostre proiezioni economiche, con una certa volatilità dei prezzi durante l’estate e un impatto sulla crescita inferiore a 0,1 punti percentuali. Data la natura temporanea dell’evento e il fatto che sia limitato solo a tre città, la Coppa del Mondo dovrebbe generare solo un impulso temporaneo e localizzato sui prezzi», prevede Barclays.
Per quanto riguarda l’inflazione, l’effetto sarà un aumento di breve durata dei prezzi dei servizi, in particolare dei voli degli aerei, degli hotel, dei ristoranti e dei trasporti locali, aggiungendo 9 punti base all’inflazione complessiva e 12 punti base all’inflazione core/dei servizi durante il picco estivo, prima di svanire rapidamente nei mesi successivi.
«Con afflussi stimati pari a 3 miliardi di dollari, circa lo 0,2% del pil, è probabile un aumento della crescita non superiore a 0,1 punti percentuali, lasciando le nostre previsioni più ampie di crescita del pil al 1,2% sostanzialmente invariate», aggiunge Barclays.
Dal punto di vista delle azioni, gran parte dell’attenzione è concentrata sulla domanda guidata dall’evento legata alla partecipazione in presenza, inclusi viaggi e spesa nelle città che ospitano i Mondiali.
La Fifa ha stimato che più di cinque milioni di tifosi assisteranno alle partite dal vivo, mentre il coinvolgimento totale potrebbe superare i sei miliardi, a conferma che il mercato indirizzabile si estende ben oltre le città ospitanti.
Per Barclays la Coppa del Mondo si tradurrà in risultati per i mercati azionari attraverso tre canali: i consumi legati alle partite a casa e nei locali; la monetizzazione del coinvolgimento attivo del pubblico, quindi i ricavi derivanti dalla pubblicità e dalle scommesse; il rafforzamento e la maggior visibilità dei marchi, che indica la capacità delle attività promozionali legate all’evento di generare effetti positivi sulle vendite e sulla spesa dei consumatori anche oltre il periodo di svolgimento del torneo.
Utilizzando questo framework, Barclays si è concentrata sui settori meglio posizionati per beneficiare della Copppa del Mondo: beni di consumo di base, media e internet, e scommesse sportive. E ha quindi identificato le aziende più interessanti su cui investire in vista dell’evento.
• Beni di consumo di base: AmBev, Brown-Forman, Constellation Brands, Molson Coors, PepsiCo, Coca-Cola, Mondelez International, Hershey Company, Alsea, Arca, Bimbo, Coca Cola Femsa e Femsa possono tutte avvantaggiarsi di un aumento dei consumi.
• Media & Internet: le aziende come Fox, Comcast possono monetizzare il pubblico che segue l’evento attraverso i ricavi pubblicitari, mentre le società internet come Alphabet e Meta possono vedere livelli elevati di engagement.
• Scommesse: le piattaforme di scommesse, inclusi DraftKings e Flutter Entertainment, dovrebbero beneficiare di una maggior attività e dell’acquisizione di nuovi clienti insieme ai broker Cme, Coinbase e Robinhood. (riproduzione riservata)