Banca d’Italia punta sull’inclusione finanziaria della clientela bancaria più vulnerabile. Con un orientamento pubblicato oggi, mercoledì 5 agosto, Palazzo Koch invita le banche, Poste Italiane e gli altri prestatori di servizi di pagamento a promuovere la conoscenza e la diffusione del conto di base tra i consumatori e a favorirne l'accesso, in particolare da parte della clientela vulnerabile.
Il conto di base è un tipo di conto corrente o di pagamento che le banche sono obbligati a offrire. Tale obbligo, introdotto da una direttiva europea recepita nel Testo Unico Bancario, ha lo scopo di rendere i servizi bancari fondamentali accessibili a tutti, favorendo l'integrazione nel contesto sociale ed economico. Risponde a esigenze semplici di gestione del denaro e prevede un insieme di operazioni e servizi generalmente più limitato rispetto a strumenti simili (accredito dello stipendio o pensione, bonifici, carta di debito).
Il conto di base è gratuito per le fasce di consumatori meno abbienti: le persone con Isee inferiore a 11.600 euro e i pensionati che percepiscono una pensione inferiore a 18.000 euro. Al di sopra di queste soglie, prevede un canone annuo onnicomprensivo, tipicamente più basso di quello di un conto corrente.
Secondo Bankitalia, anche sulla base dei dati della Commissione Europea, questo prodotto è ancora poco diffuso, rispetto sia al bacino di utenza potenziale (si stima che oltre sette milioni di residenti potrebbero infatti ottenerlo gratuitamente) sia ad altri Stati europei.
La comunicazione chiede pertanto ai prestatori di servizi, evidenzia la nota di Banca d’Italia, «di adottare comportamenti conformi alla normativa e improntati a criteri di correttezza sostanziale dei rapporti con la clientela e di intervenire su regole, procedure e prassi per rimuovere eventuali ostacoli all'offerta e all'accesso al conto di base». (riproduzione riservata)