Banco Bpm batte le attese: utile di 480 milioni e dividendo confermato. Ricavi spinti da commissioni e Anima
Banco Bpm batte le attese: utile di 480 milioni e dividendo confermato. Ricavi spinti da commissioni e Anima
Il gruppo conferma la traiettoria del piano 2024-2027 e mantiene solido il capitale. Grazie alla sgr comprata nel 2025 il 27% dei ricavi deriva dalle fabbriche prodotto

di Luca Gualtieri  05/05/2026 15:00

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Banco Bpm batte le attese e chiude il primo trimestre con un utile netto di 480 milioni e ricavi per 1,53 miliardi, nonostante un contesto segnato da incertezza macroeconomica e maggiore pressione fiscale. I profitti di Piazza Meda sono cresciuti del 15% rispetto al quarto trimestre 2025 e restano coerenti con gli obiettivi del piano, nonostante 20 milioni di maggiori imposte legate alle modifiche introdotte dalla legge di bilancio. Alla luce di questi risultati, l’istituto confida di poter distribuire anche nel 2026 un dividendo per azione di un euro, corrispondente a un dividend yield dell’8%.

Redditività solida e ricavi più diversificati

Il trimestre mostra una buona tenuta della macchina operativa. L’utile lordo dell’operatività corrente raggiunge 777 milioni, sostenuto da proventi operativi in aumento e da un controllo ancora rigoroso dei costi e degli accantonamenti. La redditività resta su livelli elevati, con un rote annualizzato al 20% e un roe al 15%.

La composizione dei ricavi, saliti del 3,8%, conferma il progressivo spostamento del gruppo verso fonti meno dipendenti dal margine di interesse. Le commissioni nette arrivano a 708 milioni, con una crescita rispetto al trimestre precedente trainata soprattutto dai prodotti di investimento. I proventi non legati agli interessi rappresentano ormai il 53% del totale, una quota già superiore al target fissato per il 2027.

In questo quadro rientra anche il contributo di Anima, la sgr consolidata integralmente dopo l’opa del 2025. Complessivamente le principali fabbriche prodotto del gruppo, tra bancassurance, risparmio gestito, monetica e credito al consumo, generano 406 milioni di ricavi nel trimestre, un livello coerente con gli obiettivi del piano.

Costi sotto controllo e credito di buona qualità

Sul fronte dei costi, Banco Bpm registra oneri operativi per 674 milioni, in calo rispetto al trimestre precedente. La riduzione riflette soprattutto il beneficio delle uscite incentivate completate nel 2025, mentre l’incremento annuo è legato essenzialmente al diverso perimetro dovuto all’inclusione di Anima. Il cost/income si attesta intorno al 44%, confermando una disciplina operativa elevata.

Resta favorevole anche il quadro della qualità del credito. Il costo del rischio scende a 32 punti base annualizzati, in miglioramento rispetto al 2025. I crediti deteriorati netti si riducono a 1,1 miliardi e l’Npe ratio netto si porta all’1,13%, su livelli considerati record dal gruppo. Le coperture restano solide e il portafoglio continua a essere caratterizzato da una quota rilevante di esposizioni garantite e da una prevalenza di controparti a basso profilo di rischio.

Capitale robusto e impieghi in crescita

La posizione patrimoniale rimane uno dei punti di forza del trimestre. Il Cet1 ratio è al 13,59%, sopra la soglia minima del 13% indicata nel piano, mentre il buffer Mda resta superiore a 400 punti base. Buoni anche gli indicatori di liquidità, con Lcr al 141% e Nsfr al 124%.

Gli impieghi netti verso clientela salgono a 100,5 miliardi. In particolare, i crediti performing «core» crescono nel trimestre e raggiungono 95,7 miliardi lordi. La raccolta diretta bancaria si attesta a 133,7 miliardi, in crescita su base annua, mentre le attività finanziarie della clientela arrivano complessivamente a 384 miliardi, sostenute anche dall’apporto del gruppo Anima.

Confermati piano e dividendo

Banco Bpm conferma la propria traiettoria strategica. Il management ritiene i risultati del trimestre coerenti con gli obiettivi del piano 2024-2027 e ribadisce la fiducia nella capacità di distribuire un dividendo per azione di 1 euro anche nel 2026. Resta inoltre confermato il percorso verso il target di utile netto di 2,15 miliardi nel 2027.

Il gruppo segnala anche progressi sul fronte esg e digitale. Nel trimestre sono stati erogati nuovi finanziamenti low-carbon per 1,8 miliardi ed è stata collocata un’obbligazione social da 500 milioni. Sul versante commerciale, prosegue la migrazione verso canali digitali e remoti, mentre la filiale si sposta sempre più da funzione transazionale a ruolo consulenziale. Nel complesso, il primo trimestre consegna a Banco Bpm una partenza d’anno solida: tenuta dei ricavi, commissioni in crescita, capitale robusto e qualità degli attivi in miglioramento. (riproduzione riservata)