Giuseppe Castagna e Massimo Tononi vengono confermati al vertice di Banco Bpm per un nuovo mandato. Nella primo test della Legge Capitali, in un’assemblea con il 74,45% di capitale presente la lista del consiglio uscente ha ricevuto il 58,87% dei voti favorevoli, pari al 43,82% del capitale sociale.
Alla lista dei francesi del Credit Agricole invece è andato il 30,9% delle preferenze pari al 23,01% del capitale sociale, mentre ad Assogestioni l’8% (5,9%). Da statuto alla rosa del cda uscente spettano quindi 10 posti in consiglio, mentre quattro sono andati ai rappresentanti della banque verte e uno alla lista dei gestori.
Nella seconda votazione i soci, per la questione delle quote di genere prevista dalla ripartizione dei voti della Legge Capitali, il vicepresidente uscente Maurizio Comoli è rimasto escluso. Confermato invece il consigliere Alberto Oliveti (esponente del patto di consultazione) per cui il proxy advisor Iss aveva raccomandato il voto negativo.
Il nuovo consiglio di Piazza Meda che sarà quindi in carica fino alla primavera del 2029 è così composto: Massimo Tononi (presidente), Giuseppe Castagna (ceo), Marina Mantelli, Luigia Tauro, Alberto Oliveti, Costanza Torricelli, Eugenio Rossetti, Giovanna Zanotti, Francesco Mele e Silvia Stefini.
Questi i primi 10 nominativi estratti dalla lista del board uscente. Mentre i francesi sono rappresentati da Domenico Siniscalco, Frederic de Courtois, Rossella Leide e Alessio Foletti. Per Assogestioni siede in consiglio l’ambasciatore Giampiero Massolo, attuale vicepresidente di Mundys. A Piazza Affari la conferma del tandem di vertice di Piazza Meda è stata accolta con un tonico rialzo del titolo che a metà seduta sale di quasi tre punti percentuali in un listino che viaggia poco sopra la parità.
#Ore 11.50 – Al via la seconda votazione sui singoli componenti della lista del cda
#Ore 11.45 – Vince la lista del cda con il 58,87% dei voti favorevoli. All’Agricole il 30,9%
#Ore 11 – Ok al bilancio e al dividendo quasi all’unanimità
#Ore 10.45 – Castagna: in assemblea Mps votato per Lovaglio per sviluppo prospettive Anima
#Ore 10.30 – Castagna: nessuna indicazione da Crédit Agricole su interesse a scalata
#Ore 10 – Il patto di consultazione fondazioni-casse di previdenza al 5,93%
#Ore 9.40 – Il ceo Castagna: Rote in salita dall’8,9% del 2022 al 23,4% del 2025
#Ore 9.11 – Il presidente Massimo Tononi apre l’assemblea
#Ore 9.25 – inizia la discussione del progetto di bilancio 2025, primo punto all’ordine del giorno dell’assemblea
Come prevede la Legge Capitali è partita la votazione dei soci su tutti i componenti della lista del board uscente che è risultata prima. I primi 10 candidati consiglieri più votati entreranno in consiglio.
In assemblea dei soci di Banco Bpm la lista del cda ha ricevuto il 58,87% dei voti favorevoli. Alla lista del Credit Agricole è andato il 30,9% delle preferenze, mentre ad Assogestioni l’8%. Alla rosa del cda uscente vanno 10 posti in consiglio, quattro ai rappresentanti della banca francese e uno alla lista dei gestori.
L’assemblea dei soci di Banco Bpm ha approvato quasi all’unanimità il bilancio del 2025 e il dividendo di 0,54 euro. I voti favorevoli al bilancio corrispondono al 99,866% del capitale, mentre quelli alla cedola il 99,144%.
Alla domanda di un socio sul voto a favore della lista Plt, Castagna spiega che «Mps in questi anni è stato il secondo principale distributore di prodotti Anima e i nostri rapporti sono assolutamente positivi. La scelta» di aver sostenuto durante l'assemblea del Montepaschi di ieri la lista che candidava Luigi Lovaglio come amministratore delegato «non è stata una scelta di schieramento ma di logica industriale, che è l'unico pensiero che il nostro cda ha quando prende queste decisioni».
L’amministratore delegato del Banco Bpm Giuseppe Castagna spiega che «Crédit Agricole è un azionista assolutamente corretto, senza ingerenze. Siamo molto contenti del loro investimento». Rispondendo alla domanda di uno dei soci in merito alla possibilità che l'ex Popolare di Milano possa diventare una banca francese, Castagna sottolinea che non c'è al momento alcuna indicazione che possa far pensare all'intenzione della banque verte di scalare il capitale della banca italiana, precisando invece che le due joint venture - Agos e la bancassurance - sono un successo. Ad ogni modo, precisa Castagna, in caso questa eventualità dovesse presentarsi, l'ultima parola toccherà all'assemblea dei soci.
L’accordo di consultazione ha in portafoglio 89.950.584 azioni ordinarie di Piazza Meda, pari al 5,93% del capitale. Nel 2022 era all’8,3%. I componenti sono: Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, l’Enpam (medici), Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Fondazione Cassa di Risparmio di Reggio Emilia Pietro Manodori; Inarcassa (architetti e ingegneri); Cassa Forense (avvocati).
Nel suo intervento, l’amministratore delegato del Banco Bpm Giuseppe Castagna rivendica la crescita della banca sul business dal 2020. «Il Rote è salito dall’8,9% al 23,4% di fine 2025», spiega. «I risultati di oggi», aggiunge il banchiere, «ci hanno dato grande soddisfazione» anche sulla scia delle «scelte strategiche che abbiamo fatto nell'ultimo anno e mezzo», prima tra tutte l'acquisizione di Anima e di una quota di Mps così come la «mancata adesione a un'operazione ostile» da parte di Unicredit «che non creava valore per gli azionisti» e «tutto ciò è sempre stato premiato dal mercato».
Presente il 72,32%. La quota depositata da Agricole è salita dal 20,1% precedentemente comunicato al 22,8%. BlackRock è al 5,21%. Presente anche il patto che comprende Enpam, Cassa Forense e le fondazioni Cr Carpi, Manodori, Cr Lucca e Alessandria. «Abbiamo ancora un grande potenziale, nonostante sia stato un momento oggettivamente difficile e incerto, ci sono tante cose che possiamo fare – spiega Tononi – e che vogliamo fare negli anni a venire, muovendoci però sempre coerentemente con la nostra storia, cioè quella della vicinanza ai territori e alle famiglie. Ed è proprio per questa ragione che il cda di Banco Bpm ha deciso, nei mesi passanti, dopo un lavoro molto impegnativo e molto proficuo, di presentare all'occasione di questa settimana una propria lista di candidati per il prossimo consiglio di amministrazione».
«L'obiettivo», prosegue il presidente, «è quello di garantire e assicurare la continuità del nostro percorso strategico, un percorso fin qui di grande successo» nonché di "preservare la natura di public company». Tononi sostiene che la lista del cda, «che appunto è stata frutto di un grande lavoro in questi mesi, per esperienza, per competenza, per direzione, possa rappresentare davvero un fondamento solido, molto solido, per il futuro».
«Gli ultimi anni sono stati molto intensi per la banca. Il passaggio che ci ha più colpito è stata l'offerta ostile di Unicredit. L'esito, cioè essere rimasti indipendenti, è andato al di là di ogni previsione. Siamo indipendenti e più forti di prima», ha dichiarato il presidente Tononi. «La vostra banca non è mai stata così forte e autorevole come oggi. Siamo un grande protagonista dell’economia italiana, pur mantenendo un forte radicamento sul territorio e una forte vicinanza alle imprese e alle famiglie».
Presente il 72,32%. La quota depositata da Agricole è salita dal 20,1% precedentemente comunicato al 22,8%. BlackRock è al 5,21%. Presente anche il patto che comprende Enpam, Cassa Forense e le fondazioni Cr Carpi, Manodori, Cr Lucca e Alessandria. «Abbiamo ancora un grande potenziale, nonostante sia stato un momento oggettivamente difficile e incerto, ci sono tante cose che possiamo fare – spiega Tononi – e che vogliamo fare negli anni a venire, muovendoci però sempre coerentemente con la nostra storia, cioè quella della vicinanza ai territori e alle famiglie. Ed è proprio per questa ragione che il cda di Banco Bpm ha deciso, nei mesi passanti, dopo un lavoro molto impegnativo e molto proficuo, di presentare all'occasione di questa settimana una propria lista di candidati per il prossimo consiglio di amministrazione».
«L'obiettivo», prosegue il presidente, «è quello di garantire e assicurare la continuità del nostro percorso strategico, un percorso fin qui di grande successo» nonché di "preservare la natura di public company». Tononi sostiene che la lista del cda, «che appunto è stata frutto di un grande lavoro in questi mesi, per esperienza, per competenza, per direzione, possa rappresentare davvero un fondamento solido, molto solido, per il futuro». (riproduzione riservata)