Banco Bpm e Amco stringono su Bff: in arrivo una manifestazione d’interesse per l’istituto sotto il faro di Bankitalia
Banco Bpm e Amco stringono su Bff: in arrivo una manifestazione d’interesse per l’istituto sotto il faro di Bankitalia
La cordata punta a dividersi le diverse linee di business della banca guidata dal ceo Sica: il factoring andrebbe alla controllata del Tesoro, mentre Piazza Meda guarda ai pagamenti e alla depositaria

di di Luca Carrello e Andrea Deugeni 06/07/2026 23:00

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Banco Bpm e Amco accelerano su Bff. Piazza Meda e il servicer del Tesoro starebbero per presentare una manifestazione d’interesse per l’istituto specializzato nel factoring e tornato nel mirino di Bankitalia a fine marzo con l’arrivo di due commissari (Francesco Fioretto e Raffaele Lener) per affiancare il board guidato dal ceo Giuseppe Sica. Per la cordata si tratterebbe del primo passo formale dopo i rumor circolati a metà giugno - anticipati da MF-Milano Finanza - per dividersi Bff.

Verso lo spezzatino

Bpm si è già mossa nella seconda ondata del risiko dopo la proposta di fusione indirizzata a Mps, scavalcata dall’opas da 30,6 miliardi lanciata da Intesa Sanpaolo su Siena. Ma Piazza Meda, dove nel frattempo i francesi del Crédit Agricole sono saliti al 29,3%, è pronta a muovere anche sull’ex Farmafactoring per prendere due dei suoi rami: i servizi di pagamento e la banca depositaria, che nel primo trimestre hanno generato un utile lordo di 14 milioni (+25%).

Amco guarda invece al factoring, business che tra gennaio e marzo ha garantito profitti ante imposte rettificati per 37 milioni (+2%). È il ramo su cui la Vigilanza ha acceso un faro dopo una lunga ispezione che ha portato Bff a riscrivere i conti del 2025 e a riclassificare 1,36 miliardi di crediti per adeguarsi alla definizione comunitaria di default.

Affare in vista

Le manovre contabili hanno comportato un maggiore assorbimento di capitale, ma l’ex Farmafactoring è riuscita a riportare i requisiti patrimoniali sopra i valori Srep. Dal 2028, però, le regole del calendar provisioning torneranno a farsi sentire, così l’istituto milanese ha nominato gli advisor Mediobanca e Morgan Stanley per sondare diverse opzioni strategiche.

A muovere Bpm e Amco c’è anche la convenienza economica. Dopo il doppio faro della Vigilanza, intervenuta anche ad aprile 2024 per ragioni analoghe, la capitalizzazione di Bff è scesa sotto 600 milioni, ben lontana dal massimo storico di 2,4 miliardi di aprile 2024. Dal business invece sono arrivati segnali positivi: il primo trimestre si è chiuso in crescita e dall’ispezione (il cui esito è atteso nelle prossime settimane) non dovrebbero emergere grosse novità.

La maxi cartolarizzazione

Diversi analisti considerano la banca milanese un’opportunità. E così anche le due banche interessate. L’ultima parola spetterà in ogni caso ai soci. Nel frattempo l’istituto porterà avanti anche la maxi cartolarizzazione da 1,2 miliardi (gli advisor sono Jp Morgan e Pwc) necessaria per ridurre il profilo di rischio, la cui chiusura è attesa entro il terzo trimestre. Un’operazione che si muoverà in parallelo all’eventuale vendita.

Intanto per Banco Bpm ieri è stato anche il giorno del lancio di un plafond da 1,5 miliardi di euro, iniziativa nata per sostenere gli investimenti delle imprese che aderiscono al nuovo piano Transizione 5.0 - Iperammortamento del governo. (riproduzione riservata)