Seb sospende il buyback dopo che la vigilanza svedese ha imposto nuovi requisiti patrimoniali per circa 10 miliardi di corone, pari a un miliardo di dollari, mentre la crescita dei prestiti continua ad assorbire capitale. La decisione, annunciata insieme ai conti del terzo trimestre, arriva dopo che l’istituto di credito ha già completato il programma di buyback da 1,25 miliardi di corone e a una settimana dalla mossa analoga di Nordea, alle prese con l’incertezza sui modelli patrimoniali. I risultati di Seb, inoltre, sono intanto inferiori alle attese degli analisti.
A guidare la banca consede a Stoccolma è il presidente e amministratore delegato ad interim Jonas Ahlström, che ha assunto l'incarico il 6 ottobre scorso subentrando a Johan Torgeby, amministratore delegato di lungo corso, che si è dimesso improvvisamente per motivi personali e familiari. Storico pacchetto azionario di maggioranza relativa (22,14%) fa capo alla famiglia Wallenberg, una delle dinastie industriali e finanziarie più influenti della Svezia.
L’utile netto trimestrale di Seb si è attestato a 7,5 miliardi di corone svedesi, contro i 7,92 miliardi attesi dal consenso Bloomberg. I ricavi operativi sono scesi a 18,63 miliardi, rispetto a stime per 19,55 miliardi, mentre l’utile operativo si è fermato a 9,41 miliardi, contro i 9,97 miliardi previsti. L’utile per azione è stato pari a 3,81 corone, a fronte di una stima di 4,04.
Il margine di interesse netto è aumentato del 3% su base annua, a 10,88 miliardi di corone, ma è rimasto leggermente sotto il consenso di 10,96 miliardi. I ricavi da commissioni si sono attestati a 6,7 miliardi, contro attese per 6,78 miliardi, risentendo del rallentamento stagionale dell’attività di investment banking dopo un secondo trimestre particolarmente forte e delle minori commissioni sulle carte. L’analista di Barclays Namita Samtani ha definito i risultati «deboli», sottolineando come i maggiori costi di raccolta legati alla crescita dei prestiti abbiano pesato sul margine di interesse, mentre i ricavi da commissioni sono risultati inferiori alle attese
Sul fronte del rischio, le rettifiche nette su crediti sono state pari a 179 milioni di corone, molto meno dei 363 milioni previsti dagli analisti. La banca ha inoltre confermato la solidità della qualità degli attivi, con perdite attese nette su crediti pari a 2 punti base. Il coefficiente patrimoniale Cet1 si è attestato al 17,1%, contro il 17,2% atteso dal consenso, con capitale Cet1 pari a 184,31 miliardi di corone.
La sospensione dei buyback è legata alla decisione della Finansinspektionen, l’autorità di vigilanza finanziaria svedese, che la scorsa settimana ha imposto a Seb un requisito aggiuntivo equivalente a circa 10 miliardi di corone di capitale primario di classe 1, dopo aver individuato carenze nei modelli interni per la valutazione del rischio di credito. Secondo la banca, la misura ridurrà il buffer patrimoniale di 120 punti base. «Alla luce della continua crescita dei prestiti e dell’impatto sul capitale della decisione dell’autorità di vigilanza svedese, la banca sospenderà gli acquisti di azioni proprie», hascritto Seb nel comunicato. L’istituto ha precisato di aver completato il programma di buyback più recente, nel quale ha acquistato azioni di classe A per 1,25 miliardi di corone.
L’amministratore delegato ad interim Jonas Ahlström, nel primo rapporto trimestrale successivo all’uscita improvvisa di Johan Torgeby all’inizio del mese, ha riconosciuto che l’adeguamento ai nuovi requisiti regolamentari «ha richiesto più tempo del previsto». Seb prevede di iniziare a presentare i nuovi modelli entro il terzo trimestre del 2027.
Sul fronte dei costi, la banca stima di chiudere il 2026 con spese inferiori di 500-600 milioni di corone rispetto all’obiettivo annuale. Nel quarto trimestre contabilizzerà inoltre tra i costi operativi l’accordo da 33 milioni di dollari raggiunto con il Dipartimento dei servizi finanziari dello Stato di New York, che chiude una revisione delle precedenti procedure di monitoraggio delle attività nei Paesi baltici, risalenti al 2015. (riproduzione riservata)