Banche, Salvini propone la  redistribuzione degli utili record degli istituti di credito
Banche, Salvini propone la redistribuzione degli utili record degli istituti di credito
Il vicepremier si esprime a favore della riapertura al gas russo e annuncia l'interesse straordinario per il Ponte di Messina, con 45 mila domande di partecipazione al progetto

di Silvia Valente   20/05/2026 14:25

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Occorre ragionare su come «le banche possano partecipare a una redistribuzione della ricchezza visti i loro utili record». Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, al Festival dell'economia di Trento.


«Ci sono soggetti economici che stanno facendo utili senza precedenti nella storia, le banche, e sono contento, io sono un liberale». Banca Intesa ha chiuso il primo trimestre con un utile di 2,7 miliardi, in crescita del 5% rispetto al primo trimestre dell'anno scorso. Il primo trimestre di Unicredit si è chiuso con un utile di oltre 3 miliardi, più 16% rispetto all'anno scorso, ventunesimo trimestre consecutivo di crescita per Unicredit.

Si tratta, ha continuato Salvini, delle due principali banche italiane che «con questa proiezione, chiuderebbero il 2026 con 22 miliardi di euro di utile. Una buona parte di questi utili è coperta e garantita dalle garanzie dello Stato», ha detto Salvini. Insomma «se ti va male ti copre le perdite se ti va bene assiste alle tue performance». Ecco che «mi domando al cospetto di tutte le altre imprese che rischiano di loro» se «in futuro» non serva «ragionare su come queste realtà economiche con le spalle coperte dallo Stato, possano contribuire alla redistribuzione di ricchezza per le imprese in difficoltà. Penso che sia doveroso da parte del governo e da parte di un ministro che ha bisogno come ossigeno di denari per portare avanti i cantieri aperti». 

Favorevole al gas russo

Il vicepremier Matteo Salvini si è poi detto favorevole a riaprire al gas russo. «E non lo dico io, lo dice l'amministratore delegato di Eni, che non è un pericoloso sovversivo sovranista abbagliato da Putin e dall'Armata russa».

L’Europa è arrivata al 20esimo pacchetto di sanzioni, laddove «nella primavera del 2022 qualcuno ci spiegava che le sanzioni da lì a poche settimana avrebbero fermato la guerra e messo in ginocchio Putin». Ad oggi « mi chiedo se questi 4 anni di guerra economica, ma anche sportiva» siano serviti a qualcosa. 

Sempre a proposito di energia, Salvini ha anticipato che «venerdì in cdm interverremo a sostegno delle accise e dell'autotrasporto». Il decreto è pronto ma «se mi chiedete se sono già definiti con la cifra finale, no perché ci sta lavorando il ministro dell'Economia Giorgetti», ha aggiunto. Quel che è certo è che «non potremo continuare ancora avanti solo con risorse interne», quindi «penso che sarà inevitabile la richiesta italiana di derogare il Patto Stabilità e di Crescita, chiedendo di fare per l'energia quello che possiamo già fare per la difesa e le armi». Mentre l’approccio della Commissione europea è un approccio «lento, ottuso, ideologico, burocratico e fuori dal mondo».

Ponte di Messina: 45 mila domande

Il Ponte di Messina sarà «una eccezionale promozione per l'ingegneria italiana nel mondo» e «immaginate che per partecipare alla costruzione del Ponte sono state inviate 45 mila domande in pochi giorni per lavorare al progetto». Ad oggi per «passare da Reggio Calabria a Messina in treno bisogna smontarlo e metterlo sul traghetto e poi rimontarlo perdendo due ore. D'estate si aspetta per traghettare un'auto o un camion per tre o quattro ore. Con il Ponte in una decina di minuti si passa da Messina a Reggio Calabria e viceversa tutto l'anno». (riproduzione riservata)