Banche, Meloni: Mps ora è un gioiello ambito
Banche, Meloni: Mps ora è un gioiello ambito
Quanto al risiko bancario, la premier ha dichiarato nella conferenza stampa al termine del G7 a Evian: «Guardiamo con interesse le dinamiche di mercato, ma di più, chiaramente non credo che si debba fare e dire» 

di Silvia Valente  17/06/2026 17:30

Ftse Mib
52.595,23 17.40.00

+0,31%

Dax 30
24.934,67 18.00.00

+0,10%

Dow Jones
51.492,61 22.50.32

-0,98%

Nasdaq
26.021,66 22.45.40

-1,34%

Euro/Dollaro
1,1500 22.30.55

-0,79%

Spread
69,37 17.30.01

-0,74

«Non ho parlato con il cancelliere tedesco Merz di Commerzbank e non ho commenti da fare sul recente risiko bancario, perché il governo non è parte in causa. Noi avevamo un ruolo in queste vicende fin quando avevamo il controllo di Mps, oggi la partecipazione nel governo italiano in Mps è inferiore al 5%, quindi noi non abbiamo alcun ruolo e sono dinamiche di mercato, guardiamo con interesse le dinamiche di mercato, ma di più, chiaramente non credo che si debba fare e dire». Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa al termine del G7 di Evian, aggiungendo di «essere molto contenta del fatto che Monte dei Paschi di Siena che era un problema per l'Italia sia diventata, grazie al lavoro di questi anni, un gioiello al quale molti ambiscono». 

La premier ha definito il vertice dei leader un incontro «significativo, in cui ho trovato un ottimo clima e abbiamo lavorato bene insieme con una convergenza che non era scontata».

Gli esiti dei lavori di questi due giorni «sono riflessi in otto dichiarazioni tematiche sui temi di: crescita economica, partenariati internazionali, lotta al narcotraffico, contrasto al traffico di esseri umani, minerali critici, spazio digitale sicuro per i minori, collaborazione nella lotta al cancro e contrasto al virus ebola», ha sottolineato Meloni. Prima di ricordare che «tre dei focus che noi abbiamo discusso in questi giorni o che sono comunque oggetto delle dichiarazioni arrivano dal lavoro della Presidenza italiana, sono una continuazione del lavoro della Presidenza italiana del G7».

Al vertice è inoltre emersa una «convergenza sulla necessità di rafforzare la diversificazione delle catene globali di approvvigionamento, con particolare attenzione alle terre rare e ai minerali critici», ha riferito Meloni, perché l’obiettivo è  «ridurre le vulnerabilità strategiche e garantire maggiore sicurezza economica e industriale ai Paesi partner».
 

Secondo la premier italiana il summit ha lanciato «tre messaggi chiave: l'unità del G7, la capacità di dialogare con partner molto diversi tra loro e l'impegno ad affrontare questioni che incidono concretamente sulla vita dei cittadini, dalla salute globale alle migrazioni, fino alla lotta contro il narcotraffico».

Le crisi internazionali sul tavolo

A dominare l’agenda di questa due giorni francese sono state le crisi internazionali, in particolare la guerra in Ucraina e i più recenti sviluppi della situazione in Medio Oriente e nel Golfo.

Sull'Ucraina, ha segnalato Meloni, «abbiamo fatto il punto col presidente Zelensky, abbiamo passato in rassegna la situazione sul campo che è molto diversa da quella che certa propaganda russa continua a cercare di vendere». E «abbiamo concordato tutti sulla necessità di continuare a garantire il sostegno a Kiev, mantenendo alta la pressione su Mosca». L'obiettivo resta «quello di favorire un confronto diretto tra Zelensky e Putin, ma mentre Zelensky ha qui dimostrato un'attitudine sincera verso la soluzione del conflitto, non da ultimo con una lettera aperta che tutti conoscete è stata inviata direttamente al presidente Putin, nessun segnale serio in questo senso è arrivato da Mosca e crediamo che quei segnali ora siano necessari».

E la premier ha rilanciato l’idea di un negoziatore europeo per l'Ucraina, «una materia da sviluppare all'interno del Consiglio Europeo». Precisando però che «proporre una personalità di uno dei grandi Paesi dell’Ue renderebbe un accordo, dal mio punto di vista, più difficile. E quindi, mi rivolgerei verso le medie potenze dell'Unione Europea».

Con riguardo, invece, «agli sviluppi in Medio Oriente, è stato accolto da tutti positivamente l'accordo raggiunto tra Stati Uniti e Iran che crediamo possa essere un importante quadro di riferimento per la stabilità della regione nel suo complesso». Ora, chiaramente, ha aggiunto Meloni, «è importante lavorare per la sua attuazione, a partire dalla necessità di assicurare la sicurezza delle rotte marittime internazionali, la piena libertà di navigazione nello stretto di Hormuz». In questo quadro «ho confermato ai partner che l'Italia è pronta a fare la propria parte, anche nell'ambito di missioni che dovessero essere volte a garantire la sicurezza dei traffici commerciali, ma restando chiaramente le necessarie autorizzazioni che sono dovute richieste in questi casi». (riproduzione riservata)