Banche, utili trimestrali 2026 attesi oltre 7 miliardi: chi batterà il consenso tra Unicredit, Intesa, Mps, Bper,  Banco Bpm
Banche, utili trimestrali 2026 attesi oltre 7 miliardi: chi batterà il consenso tra Unicredit, Intesa, Mps, Bper, Banco Bpm
Il primo trimestre delle banche italiane metterà alla prova la fiducia sugli accantonamenti aggiuntivi per perdite su crediti ancora in essere e premierà la crescita dei volumi, secondo Noemi Peruch (Morgan Stanley). Una sola la top pick

di Francesca Gerosa 16/04/2026 12:40

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Il primo trimestre del 2026 delle banche italiane metterà alla prova la fiducia sugli accantonamenti prudenziali aggiuntivi (provision overlay) ancora in essere e premierà la crescita dei volumi. Così Noemi Peruch, analista di Morgan Stanley, la cui banca preferita in vista dei conti dei primi tre mesi dell’anno è Unicredit. «Rimaniamo costruttivi su Unicredit, la nostra top pick (rating overweight, ndr) con un target price a 84 euro, su Bper Banca e Intesa Sanpaolo», afferma l’esperta.

Invece, Noemi Peruch ha stime sotto quelle del consenso nel caso di MpsBanco Bpm, dopo aver ridotto le previsioni sulla crescita dei prestiti e degli asset under management, aumentato il costo del rischio e modificato l’ipotesi sui tassi Euribor dal 2% al 2,5% per fine 2026 e al 2% per il 2027.

Su quale banca posizionarsi in vista dei conti del primo trimestre 2026

Di conseguenza, in vista dei conti, l’analista di Morgan Stanley ha rivisto leggermente al ribasso il target price di Bper Banca da 14,60 a 14,50 euro (rating overweight, sovrappesare in portafoglio), anche nel caso di Intesa Sanpaolo (overweight) il prezzo obiettivo scende da 7,20 a 6,80 euro come per Banco Bpm (underweight) da 14 a 13,30 euro e Mps da 10,30 a 9,90 euro (equal-weight).

«A nostro avviso, il primo trimestre 2026 metterà alla prova la fiducia sulle provision overlay ancora in essere, utilizzate come cuscinetto per assorbire un possibile deterioramento del contesto macroeconomico: sono pari a 40 punti base dei prestiti in Unicredit, a 20 punti base circa in Intesa Sanpaolo, Mps e Bper e a 15 punti base in Banco Bpm», sottolinea la Peruch che si aspetta da queste banche oltre 7 miliardi di euro di utili (7,11 miliardi per la precisione).

Chi batterà il consenso per Morgan Stanley

Unicredit: «vediamo profitti core del 2-4% sopra la stima del consenso grazie al margine di interesse, +3% anno su anno a 3,568 miliardi di euro, e a costi più bassi, -2,27 miliardi, mentre il coefficiente patrimoniale Cet1 atteso al 14,3% potrebbe diminuire di 40 punti base trimestre su trimestre, dopo aver raggiunto il 29,8% di partecipazione in Alpha Bank», prevede Noemi Peruch che per il primo trimestre si attende un risultato operativo pari a 6,594 miliardi (+1% anno su anno), sotto il consenso a 6,695 miliardi, e un utile netto di 2,867 miliardi (+3%), poco sopra la stima del consenso a 2,839 miliardi.

Bper Banca: «stimiamo profitti core sostanzialmente in linea con la stima del consenso, con costi migliori, grazie alle uscite del personale, e un Cet1 pressoché stabile al 14,8%. Siamo del 2-3% sopra le previsioni del consenso sull’utile netto nel 2026-2027 per via di maggiori sinergie a livello di ricavi», spiega Noemi Peruch che per il primo trimestre si attende un risultato operativo pari a 1,812 miliardi (+26,8% anno su anno), sotto il consenso a 1,859 miliardi, e un utile netto di 515 milioni (+16,3%), anche in questo caso sotto la stima del consenso a 536 milioni.

Intesa Sanpaolo: «ci aspettiamo che l’utile dopo le minorities superi le attese del consenso e salga a 2,69 miliardi, +2,9% anno su anno, grazie a profitti da trading per 426 milioni (275 la stima del consenso, ndr), +60,7%, e al taglio dei costi per -2,621 miliardi, con un Cet1 ratio in linea con le stime del consenso al 13,1%, +12 punti base anno su anno», continua l’esperta della banca d’affari. Pure il risultato operativo dovrebbe superare le attese (6,938 miliardi) e raggiungere quota 7,074 miliardi (+4,2%).

Mps: «La stabilizzazione della divisione di wealth management di Mediobanca è fondamentale per ristabilire la fiducia nella traiettoria dei ricavi da commissioni che rimane un’incognita in questa fase, dato che Assoreti mostra ulteriori uscite di consulenti finanziari in Mediobanca Premier nel primo trimestre del 2026», avverte la Peruch che comunque per il primo trimestre si attende un risultato operativo pari a 1,957 miliardi (+94,3% anno su anno), sopra il consenso a 1,944 miliardi, e un utile netto di 567 milioni (+37,3%), anche in questo caso sopra la stima del consenso a 451 milioni. Il Cet1 ratio è visto al 15,9%, in linea con la previsione del consenso, ma in calo di 382 punti base anno su anno.

Banco Bpm: Noemi Peruch è leggermente sotto (low single digit) rispetto alla stima del consenso sull’utile netto nel periodo 2026-2028, previsto a 1,906, 2,067 e 2,171 miliardi rispettivamente. Ma per il primo trimestre si attende ricavi operativi pari a 1,514 miliardi (+2,6% anno su anno), pressoché in linea con il consenso a 1,517 miliardi, e un utile netto di 480 milioni (-6%), in questo caso sopra il consenso a 473 milioni. Il Cet1 ratio è atteso al 13,4%, sotto la previsione del consenso al 13,9% e in calo di 134 punti base anno su anno. (riproduzione riservata)