Morgan Stanley rivede le stime e i target price sulle banche europee. Punta su 17 istituti di credito per la seconda parte dell’anno. Infatti ha un rating overweight (sovrappesare in portafoglio) sulle austriache Erste (target price alzato a 137 euro) e Bawag (target price alzato a 22 euro); sulla francese Societe Generale (target price alzato a 94 euro); sulle olandesi Ing (target price alzato a 37 euro) e Abn Amro (target price alzato a 48 euro); sulla tedesca Deutsche Bank (target price alzato a 38,50 euro).
E ancora, punta sulle greche Alpha (target price alzato a 5,50 euro), Piraeus Bank (target price alzato a 12,30 euro) e National Bank of Greece (target price alzato a 5,40 euro); sulla danese Danske Bank (target price alzato a 435 euro); sulla spagnola Santander (target price alzato a 14,70 euro); sulle inglesi Lloyds Bank (target price alzato a 149), NatWest Group (target price alzato a 850) e Standard Chartered (target price a 2.526); sull’irlandese Bank of Ireland (target price alzato a 22).
Tra le banche italiane, in pieno risiko, ha un rating overweight su Unicredit (target price alzato da 96 a 105 euro; a 112 nello scenario migliore) e su Bper (target price alzato da 14,50 a 14,80 euro; a 17,20 nello scenario migliore), mentre consiglia di sottopesare in portafoglio (underweight) Banco Bpm, pur alzando il prezzo obiettivo da 13,30 a 15 euro (a 17,60 nello scenario migliore).
Per tutte e tre le banche italiane Morgan Stanley ha rivisto al rialzo le stime sul margine di interesse nel periodo 2026-2028, rispettivamente a 14,85 miliardi, 15,61 miliardi, 16,45 miliardi per Unicredit; a 3,18 miliardi, 3,40 miliardi e 3,44 miliardi per Banco Bpm; a 4,56 miliardi, 4,75 miliardi, 4,85 miliardi per Bper. Così come le stime di utile per azione nello stesso periodo: a 7,21, 8,59, 9,69 euro per la banca guidata da Andrea Orcel, a 1,27, 1,40, 1,51 euro per l’istituito di credito guidato da Giuseppe Castagna e a 1,24, 1,31 e 1,38 euro per la banca guidata da Gianni Franco Papa.
«Manteniamo una raccomandazione underweight su Banco Bpm, in quanto riteniamo che la valutazione sia corretta, a 2,2x il multiplo prezzo/capitale tangibile o a 9x il prezzo/utile 2028 a fronte di un Rote 2028 del 19% e di un rendimento annuo dell’8-9%», spiega Morgan Stanley. Non solo.
A seguito dell’annuncio della distribuzione straordinaria di capitale, «i rendimenti sono ora in linea con quelli del settore, mentre la crescita del dividendo e dell’utile per azione (7% rispetto a un tasso medio annuo di crescita dell’eps 2025-28 superiore al 10%) risulta meno sostenuta, a fronte di un titolo che tratta a un premio a doppia cifra sul p/e», aggiunge il broker che ha comunque stimato un coefficiente patrimoniale Cet1 in miglioramento al 13,67% nel 2026 e al 13,29% nel 2027.
Discorso diverso per Bper (Cet1 stimato in miglioramento al 14,97% nel 2026 e al 15,21% nel 2027): «riteniamo che la banca stia realizzando le sinergie previste con la Popolare di Sondrio e consideriamo gli obiettivi del piano industriale prudenti. Le nostre stime», indica Morgan Stanley, «si collocano dell’8% al di sopra del target di utile previsto per il 2028 e alcuni punti percentuali al di sopra di quelle del consenso per il 2027-2028. Consideriamo, inoltre, l’operazione con Unipol un potenziale catalizzatore positivo, che potrebbe portare il target price a 17,2 euro. Il nostro scenario di base non incorpora tale potenziale upside». Si ricorda che il cda di Unipol ha deliberato, a valle del lancio dell’offerta da parte di Intesa Sanpaolo su Mps, l’acquisizione da quest’ultima di una banca con 635 sportelli. L’asset verrà poi proposto a Bper per un’integrazione.
Quanto al colosso Unicredit, grazie al suo «Unlimited plan», sta guadagnando quote di mercato nei principali mercati di riferimento, continuando a beneficiare di un andamento favorevole della qualità del credito e di un rigoroso controllo dei costi. Su base stand-alone, Unicredit presenta una crescita di prim’ordine del dividendo con un tasso medio annuo 2025-2028 del +18%, secondo le stime di Morgan Stanley, e del book value tangibile per azione (cagr del +12%), a fronte di un rendimento complessivo del 7-9%, in linea con il settore. «Riteniamo che il titolo tratti a circa 8x il p/e reported 2028, rettificato per l’eccesso di capitale, e a 1,7x il p/te 2026, a fronte di un Rote del 21%, includendo il controllo della tedesca Commerzbank», conclude Morgan Stanley.
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