Keefe, Bruyette & Woods (KBW) si aspetta che il primo trimestre del 2026 mostri un inizio d’anno solido per le banche dell’Europa del Sud (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Santander, Bbva, CaixaBank, Banco de Sabadell e Bankinter) ancora senza un impatto evidente della crisi in Medio Oriente, per ora. E ricorda che recentemente ha adottato una visione più prudente nei suoi modelli per tener conto delle preoccupazioni (talvolta contrastanti) legate alla deflazione guidata dall’AI, ai timori sul credito privato e ai rischi macro per la guerra in Iran e il caro energia.
Di conseguenza, in un report datato 9 aprile e raccolto da milanofinanza.it, KBW ha ritoccato solo leggermente le stime (in totale nel primo trimestre si aspetta 13,54 miliardi di euro di utili da Intesa Sanpaolo, Unicredit, Santander, Bbva, CaixaBank, Banco de Sabadell e Bankinter) e i target price, mantenendo invariati i rating sulle banche dell’Europa Meriodinale. L’italiana Unicredit resta il titolo preferito dal broker nell’area.
«Nel complesso ci aspettiamo un inizio d’anno solido, senza un impatto evidente della crisi del Golfo. Il margine di interesse netto dovrebbe risultare piatto o leggermente in calo trimestre su trimestre a causa del minor numero di giorni. Le commissioni dovrebbero continuare a crescere bene per la maggior parte delle banche. Costi e qualità del credito dovrebbero rimanere sotto controllo, con le banche che probabilmente non apporteranno modifiche rilevanti ai loro modelli IFRS9. Ci aspettiamo solo un nuovo programma di buyback da parte di CaixaBank da 500 milioni di euro», prevede KBW.
D’altra parte sia i prestiti sia i depositi continuano a crescere bene su base annua, con una recente accelerazione dei depositi in Italia (+4,5% anno su anno). Mentre i margini su prestiti e depositi sono sostanzialmente stabili. Il margine sui nuovi mutui è più alto in Italia (1,46%), seguito da Portogallo (0,83%) e Spagna (0,75%).
Inoltre i costi dei depositi si sono in gran parte stabilizzati poiché i tagli dei tassi di interesse da parte della Bce si sono temporaneamente fermati. Il tasso medio sui depositi del portafoglio attuale è più alto in Italia (0,64%, stabile mese su mese), seguito dal Portogallo (0,63%, anch’esso stabile) e dalla Spagna (0,44%, in aumento di 1 punto base mese su mese).
In vista dei conti del primo trimestre del 2026 KBW ha apportato modifiche limitate agli utili e ai target price delle banche che segue e mantenuto invariati i rating.
Le stime di utile per azione (eps) per il 2026-2028 sono state alzate, rispettivamente, del +1,5%/+3,2% e +2,3% a 6,77, 7,56 e 8,3 euro, scontando un aumento del margine di interesse, delle commissioni e un costo del rischio più basso.
Il nuovo target price sale da 76,66 a 78,44 euro. Per il primo trimestre del 2026 KBW si attende ricavi totali per 6,407 miliardi di euro (-2,3% anno su anno) e un utile netto di 2,660 miliardi (-4%).
Kbw ha lasciato invariate le stime di eps per il periodo 2026-2028 (0,49, 0,51 e 0,58 euro per azione) e mantenuto il target price a 5,80 euro.
Per il primo trimestre del 2026 KBW si attende ricavi totali per 6,961 miliardi di euro (+2,5% anno su anno) e un utile netto di 2,558 miliardi (-2,2%).
Anche nel caso di Santander KBW ha lasciato invariate le stime di eps per il 2026-2028 (a 0,91 e a 1,13 euro per azione nel 2026 e nel 2027) e il target price a 11,80 euro. Ha attuato solo piccoli aggiustamenti del valore terminale per i dividendi ancora da distribuire e per il capitale in eccesso rispetto a un Cet1 target del 13%. Il costo del capitale complessivo è stimato all’11,46%.
Per il primo trimestre del 2026 KBW si attende ricavi totali per 14,947 miliardi di euro (+2,7% anno su anno) e un utile netto di 3,467 miliardi (+9,5%).
KBW ha ritoccato le stime di eps per il 2026-2028 di -1%/-1%/ -1% (a 1,85, a 2,08 euro e a 2,37 per azione), scontando un’aliquota fiscale più elevata in Messico. Inoltre, ha rimosso il dividendo recentemente pagato, il che riduce il target price a 21,49 euro (da 22,34 euro). Il costo del capitale complessivo è stimato al 12,03%.
Per il primo trimestre del 2026 KBW si attende ricavi totali per 9,934 miliardi di euro (+6,5% anno su anno) e un utile netto di 2,717 miliardi (+0,7%).
Le stime di eps restano invariate per il 2026-2028 (a 0,84, a 0,96 e a 1,02 euro per azione) ma KBW ha rimosso il dividendo recentemente pagato, il che riduce il target price a 11,09 euro (da 11,43 euro).
Per il primo trimestre del 2026 KBW si attende ricavi totali per 4,114 miliardi di euro (+2,6% anno su anno) e un utile netto di 1,475 miliardi (+0,3%).
Le stime di eps per il 2025-2028 sono state riviste di +0,0%/-0,3%/ +0,2% (a 1,17, 1,23 e 1,32 euro per azione), per scontare l’impatto del recente accordo sugli investimenti alternativi. KBW ha inoltre rimosso il dividendo recentemente pagato, il che riduce il target price a 14,70 euro (da 15 euro).
Per il primo trimestre del 2026 KBW si attende ricavi totali per 780 milioni di euro (+6,6% anno su anno) e un utile netto di 282 milioni (+4,3%).
Solo la stima di eps 2026 è stata abbassata dello 0,3% a 0,27 euro per azione, le altre restano invariate. Come il target price a 3,57 euro.
Per il primo trimestre del 2026 KBW si attende ricavi totali per 1,532 miliardi di euro (-6,6% anno su anno) e un utile netto di 413 milioni (-15,5%).
I principali rischi negativi includono il deterioramento economico in Europa, come una nuova recessione; le incertezze regolatorie, che potrebbero portare a requisiti patrimoniali più elevati del previsto; una maggior concorrenza sui prezzi dei prestiti, con ulteriore pressione sui margini delle banche europee; una correzione dei mercati azionari o obbligazionari, con una riduzione delle commissioni e dei ricavi.
Viceversa, i principali rischi positivi includono nuovi piani di riduzione dei costi; un costo del rischio migliore del previsto grazie a un miglior contesto macro o riforme; operazioni di m&a accrescitive in termini di valore; un aumento dei tassi di interesse superiore alle attese, che migliorerebbe il margine di interesse netto delle banche europee. (riproduzione riservata)