Sella mette a segno un primo semestre in forte crescita, con raccolta, redditività e margine di intermediazione tutti in progresso. Nei primi sei mesi del 2026 la raccolta globale del gruppo è salita dell’11,2%, raggiungendo 84,1 miliardi di euro, mentre l’utile netto consolidato è balzato a 155 milioni, contro i 100,1 milioni registrati nello stesso periodo del 2025. Una dinamica che si riflette anche sulla redditività: il Roe annualizzato è salito al 13,4%, dall’11,4% di un anno prima.
A sostenere la crescita dei primi sei mesi è anche il margine di intermediazione, che ha raggiunto quota 635,1 milioni di euro, con un incremento dell’11,9% rispetto al primo semestre del 2025.
Il miglioramento dei principali indicatori economici arriva in un contesto che il gruppo definisce complesso, segnato dalle tensioni geopolitiche globali e dalle relative ricadute sul quadro macroeconomico. Sella sottolinea tuttavia di aver mantenuto una solida posizione di capitale e liquidità, proseguendo lungo la linea della gestione prudente che tradizionalmente caratterizza il gruppo.
Un contributo rilevante all’evoluzione del gruppo arriva dall’integrazione di Hype. La fusione per incorporazione in Banca Sella, perfezionata alla fine di marzo, amplia ulteriormente il perimetro dell’offerta digitale e porta sotto il cappello della banca 1,9 milioni di clienti digital only.
Hype è entrata nel perimetro di consolidamento del gruppo con consolidamento integrale dal 6 febbraio 2026, data in cui Banca Sella ha acquisito il controllo totalitario della società. I risultati del semestre riflettono quindi anche l’ampliamento del perimetro conseguente all’operazione.
Sul fronte dell’innovazione finanziaria, a giugno Banca Sella ha completato l’iter di notifica alla Banca d’Italia previsto dal regolamento europeo MiCA, diventando, secondo quanto comunicato dal gruppo, la prima banca italiana a poter avviare servizi relativi alle cripto-attività.
Banca Sella è inoltre tra i sette prestatori di servizi di pagamento italiani selezionati dalla Bce per partecipare al progetto pilota dell’Eurosistema sull’euro digitale. (riproduzione riservata)