Banca Ifis sotto stress (-33%): pulizia di bilancio, in cessione il ramo Npl. Confermata la dividend policy
Banca Ifis sotto stress (-33%): pulizia di bilancio, in cessione il ramo Npl. Confermata la dividend policy
Il titolo dell’istituto veneto che ha rilevato Illimity Bank in deciso calo a Piazza Affari dopo la comunicazione ai mercati dell’operazione straordinaria di pulizia di bilancio in seguito all’ispezione in corso di Banca d’Italia. Tagliata la guidance 2026 dopo accantonamenti per 70 milioni

di Elena Dal Maso 26/06/2026 09:20

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L'ispezione generale avviata da Banca d'Italia e un rafforzamento prudenziale delle coperture sui crediti spingono Banca Ifis a rivedere le stime sull'utile 2026 e ad accelerare il riposizionamento strategico del gruppo. Il consiglio di amministrazione, riunitosi il 25 giugno sotto la presidenza di Ernesto Fürstenberg Fassio, ha infatti deliberato accantonamenti complessivi per 70 milioni di euro, abbassato la guidance sull'esercizio in corso e dato il via al processo di vendita del business dedicato ai crediti deteriorati (Npl).

Ammesso alle contrattazioni alle ore 10 a Piazza Affari, venerdì 26 ha aperto con un calo del 24% a 16,25 euro. Alle ore 14:30 il titolo perdeva il 33,7% a 14,14 euro.

Accantonamenti per 70 milioni

Nell'ambito della consueta attività di supervisione, Banca d'Italia ha condotto un'ispezione generale presso Banca Ifis, riporta lo stesso istituto veneto. Sebbene il rapporto finale non sia ancora stato notificato e il procedimento non sia quindi concluso, il gruppo ha scelto di adottare un approccio prudenziale, rivedendo il profilo di rischio di alcune esposizioni creditizie di importo rilevante.

La decisione ha portato alla contabilizzazione di accantonamenti per 30 milioni di euro ante imposte, pari allo 0,20% del totale degli attivi creditizi. Una scelta definita dalla banca come proattiva e finalizzata a rafforzare il presidio del rischio in attesa delle conclusioni definitive dell'ispezione.

A questi si aggiungono ulteriori accantonamenti per 40 milioni di euro relativi a esposizioni cartolarizzate del comparto Npl di illimity Bank, acquisite con l'operazione conclusa nel 2025. Le rettifiche derivano dall'aggiornamento dei piani di recupero predisposti dai master servicer e sono pensate ad aumentare i livelli di copertura e a sostenere il processo di de-risking del gruppo. Nel complesso, gli accantonamenti raggiungono quindi 70 milioni di euro.

L'impatto patrimoniale sarà in parte compensato dall'iscrizione in bilancio di 70 milioni di euro di attività fiscali differite (Deferred Tax Assets), che contribuiranno alla generazione di capitale negli esercizi successivi.

Tagliata la guidance sull’utile netto: da 170-190 a 110-110 milioni

Alla luce di queste componenti straordinarie, il consiglio ha rivisto la guidance sull'utile netto 2026, ora atteso tra 100 e 110 milioni di euro, rispetto alla precedente previsione di 170-190 milioni. La banca precisa che la nuova stima non incorpora gli effetti della prevista cessione del business Npl né eventuali ulteriori impatti che potrebbero emergere al termine dell'ispezione di Banca d'Italia.

In cessione il business Npl

Contestualmente, il gruppo accelera il proprio riposizionamento strategico. Il consiglio ha infatti approvato l'avvio di un processo competitivo per la vendita delle attività Npl, oggi svolte dalle controllate Ifis Npl Servicing e Ifis Npl Investing, con l'obiettivo di deconsolidare questo business e concentrare le risorse sulla banca commerciale.

Banca Ifis gestisce attualmente circa 1,5 miliardi di euro di Net Book Value (NBV) di crediti deteriorati, prevalentemente costituiti da posizioni unsecured di piccolo importo (small tickets). La dismissione consentirà di rafforzare il profilo patrimoniale del gruppo anche alla luce delle nuove regole europee sul calendar provisioning.

L'operazione si inserisce nel più ampio piano di trasformazione seguito alle acquisizioni di illimity Bank ed Euclidea Sim (oggi Fürstenberg Sim), affiancate dalla cessione di attività non strategiche come Hype, Abilio e Arecneprix, dalla rinegoziazione di contratti IT e dall'ottimizzazione del capitale. Il management conferma che il pieno contributo delle sinergie derivanti da queste operazioni è atteso nel 2027, mentre è già stata avviata anche una revisione della struttura dei costi per adeguare la banca al nuovo assetto operativo.

Ispezione finisce fra luglio e settembre, confermati dividendi

Venerdì mattina, durante una call con gli analisti, l'ad Frederik Geertman ha detto che la cessione del portafoglio Npl di Banca Ifis «dovrebbe concludersi entro la fine dell'anno», precisando che «la firma dell'accordo per la cessione avverrà entro la fine dell'anno e il perfezionamento a inizio 2027». Il gruppo ha poi confermato la dividend policy.

Ora l’istituto deve mettere a punto «un piano strategico per fine anno e attendiamo l'esito definitivo dell'ispezione di Bankitalia tra la fine di luglio e l'inizio di settembre», ha aggiunto il ceo. La banca stima di raggiungere a fine anno un Cet 1 pari 13,5 punti ma «siamo impegnati a raggiungere i 14 punti», ha precisato l'ad.

Gli analisti

Secondo gli analisti di Websim, i punti chiave da chiarire restano l'impatto a conto economico negli esercizi successivi, visto che il business Npl ha rappresentato il 45% dei ricavi di gruppo nel 2025, e l'effetto patrimoniale del deconsolidamento, che libererebbe fino a circa 1,8 miliardi di euro di asset ponderati per il rischio (Rwa). (riproduzione riservata)