Banca Ifis lancia Valore Venezia: credito a medio-lungo termine per 5.700 pmi venete
Banca Ifis lancia Valore Venezia: credito a medio-lungo termine per 5.700 pmi venete
Il nuovo programma mette a disposizione delle imprese dell’economia della bellezza un plafond dedicato con finanziamenti fino a otto anni e un periodo di preammortamento di 24 mesi

di di Giusy Iorlano 24/07/2026 15:05

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Un nuovo strumento di credito dedicato alle piccole e medie imprese del Veneto. È quello messo in campo da Banca Ifis per accompagnare gli investimenti delle aziende attive nei comparti dell’economia della bellezza, un insieme di filiere che rappresentano una parte rilevante del tessuto produttivo regionale.

Il programma prevede un plafond di finanziamenti a medio-lungo termine con condizioni dedicate, accesso alla garanzia del Fondo Centrale e un iter di valutazione specifico per offrire maggiore rapidità e flessibilità nell’accesso al credito.

«Valore Venezia nasce dal connubio tra il nostro essere una banca specializzata nel sostegno alle Pmi e le nostre radici saldamente radicate nel territorio del Veneto», ha dichiarato Raffaele Zingone, condirettore generale di Banca Ifis. «In un contesto che rischia di penalizzare l’eccellenza del Made in Italy, crediamo sia fondamentale rimanere al fianco delle molte piccole e medie imprese del territorio che oggi faticano a sostenere quegli investimenti per lo sviluppo necessari a vincere le sfide del mercato».

Credito fino a otto anni per la crescita delle imprese

Il finanziamento è destinato alle circa 5.700 imprese venete attive nei settori dell’economia della Bellezza: automotive, cosmetica, orologeria, gioielleria, sistema casa, meccanica e altre filiere della manifattura di qualità. Un comparto che nel complesso genera oltre 90 miliardi di euro di fatturato e occupa circa 275 mila lavoratori.

Le imprese potranno accedere a finanziamenti con importo minimo di 50 mila euro, una durata massima di otto anni e un periodo di preammortamento fino a 24 mesi. Le risorse potranno essere destinate all’acquisto di impianti e macchinari, all’ampliamento degli stabilimenti produttivi, alla ristrutturazione delle sedi operative, allo sviluppo di marchi e brevetti e alla digitalizzazione dei canali di vendita.

L’iniziativa punta a coinvolgere anche realtà di dimensioni più contenute, offrendo supporto a imprese con una lunga storia industriale e a quelle impegnate in percorsi di trasformazione.

Un sostegno che guarda al territorio

Il progetto non si limita alla dimensione finanziaria, ma prevede anche iniziative di collaborazione con soggetti locali per accompagnare le imprese nel percorso di crescita e contribuire alla valorizzazione del patrimonio regionale.

In questo ambito rientra la collaborazione con Unisve, l’Unione Stuccatori Veneziani, per promuovere interventi di tutela, recupero e valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico veneto.

Banca Ifis ha inoltre previsto una componente di restituzione al territorio: al raggiungimento dei primi 10 milioni di euro di finanziamenti erogati saranno attivati interventi di recupero e restauro di beni artistici locali, con progetti che potranno riguardare elementi urbani, opere custodite in musei o luoghi di culto.

Il focus sulle filiere del Made in Italy

Nei primi mesi di operatività l’iniziativa ha già coinvolto imprese appartenenti a diversi settori, dalla metalmeccanica all’agroalimentare, dalla pelletteria all’economia circolare.

«Vogliamo mettere a disposizione credito e competenze per sostenere la crescita, attrarre nuove risorse sul territorio e accompagnare le imprese in un percorso di evoluzione che tenga insieme economia, cultura e identità», ha concluso Zingone. (riproduzione riservata)