Banca Ifigest studia l’ingresso in Banca Investis: trattative in corso con il fondo Attestor
Banca Ifigest studia l’ingresso in Banca Investis: trattative in corso con il fondo Attestor
Diverse opzioni sul tavolo: dall’acquisto di una quota di minoranza alla salita in maggioranza, fino alla vendita del 100%. I tempi appaiono maturi, anche perché Banca Investis è in perdita

di di Luca Carrello e Luca Gualtieri 10/09/2026 23:00

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Il risiko finanziario passa anche dal private banking. Mentre sono in corso le grandi manovre tra Intesa Sanpaolo, Montepaschi e Generali, anche alcuni istituti piccoli ma dal brand storico sono in movimento. È il caso di Banca Investis, finita nel mirino della fiorentina Banca Ifigest. L’istituto torinese è l’erede della ex Banca Intermobiliare, il gruppo fondato nel 1980 dalla famiglia Segre, storici commercialisti della finanza sabauda, vicini tra gli altri anche a Carlo De Benedetti.

Storia di Investis e Ifigest

La private bank è passata poi a Veneto Banca tra il 2009 e il 2011 e, dopo la sua liquidazione, è stata comprata dal fondo inglese Attestor che l’ha delistata e rebrandizzata in Banca Investis nel 2022. L’azionista britannico potrebbe però diluirsi presto nel capitale o addirittura uscire. Come? Attraverso un’operazione straordinaria con un player strategico. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, si tratterebbe di Banca Ifigest.

Il gruppo fiorentino da 13 milioni d’utile guidato da Flavio Di Terlizzi è partecipato tra gli altri dallo studio milanese L&B Partners (35,9%), da Angelo Moratti (attraverso Angel Capital Management, 5%), dal presidente Gianni Bizzarri (2,35%), dalla dinastia del vino Antinori (0,94%) e da Niccolò Branca, capofila della famiglia del Fernet (0,09%). Come Investis, si occupa di private banking, oltre all’asset management, al cib e alla finanza strutturata.

Le opzioni sul tavolo

Alla luce di questa affinità e della volontà di crescere sul mercato lombardo e piemontese, Banca Ifigest sta studiando un ingresso nel capitale del competitor. Tempi e modalità sono ancora oggetto di confronto e sul tavolo ci sono diverse opzioni: l’acquisto di una quota di minoranza, la salita in maggioranza o il passaggio di mano dell’intero 100%.

In Investis discussioni di questo tipo ci sono state già in passato con altri istituti italiani, ma oggi i tempi appaiono maturi. Anche perché nel frattempo la situazione finanziaria è peggiorata. Gli ultimi dati disponibili (bilancio 2024) mostrano una perdita salita di cinque milioni a 22,3 milioni. (riproduzione riservata)