Banca Generali archivia un trimestre record. E si fa gli Etf in casa
Banca Generali archivia un trimestre record. E si fa gli Etf in casa
Forte spinta dal reclutamento di consulenti senior. Soluzioni protette nei portafogli. Sulla cedola la tendenza 2026 sarà in linea con il 2025. Offerta per il 75% della piattaforma irlandese di Etf Investlinx 

di di Paola Valentini 06/05/2026 15:00

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Banca Generali mette a segno la miglior partenza di sempre in termini di raccolta netta e allarga il business, riprendendosi decisamente dopo lo stallo della scorsa estate provocato dall’ops, poi bocciata, di Mediobanca. I flussi netti sono stati di 1,9 miliardi di euro in tre mesi (+28% annuo), facendo salire le masse al record di 113,2 miliardi a fine marzo (+9%), più altri 900 milioni raccolti in aprile (116,7 miliardi le masse a fine aprile).

Forte di questi risultati la banca guidata dall’ad e dg Gian Maria Mossa batte le attese degli analisti con un risultato netto nel primo trimestre di 126,4 milioni, +14,6% (109 milioni stimati dal consenso).

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«Il 2026 si è aperto con una partenza molto solida, la migliore in termini di risultati ricorrenti e accompagnata da una raccolta che, anche in aprile, ha superato le attese, in modo diffuso su tutto il territorio. La dinamica della raccolta riflette il contesto geopolitico e alcune componenti straordinarie, con un atteggiamento dei clienti più prudente e orientato verso liquidità e titoli a breve termine. In questo scenario, stanno registrando una forte accelerazione le soluzioni a controllo della volatilità e a capitale protetto», ha commentato Mossa.

I risultati finanziari e la guidance per il 2026

I profitti del trimestre hanno beneficiato di un rafforzamento progressivo delle commissioni di gestione, o ricorrenti (+10% a 141 milioni). Quanto alle prospettive Banca Generali ha aggiornato la guidance sul margine di interesse a 335-345 milioni per il 2026, rispetto ai precedenti 330-340 milioni comunicati a febbraio, riflettendo uno scenario di tassi attesi più elevati (Euribor a sei mesi medio previsto al 2,5% circa). Sulla cedola 2026, la banca ha comunicato che il trend è in linea con il 2025 quando aveva distribuito l’85% dell’utile netto. E si attende inoltre per l’anno un margine medio per le commissioni di gestione nell’intorno dei 140-142 punti base.

Il gruppo conferma anche il proprio impegno a realizzare una raccolta netta complessiva sui livelli elevati degli ultimi anni, per almeno a 6,5 miliardi, sostenuta dalla domanda di consulenza della clientela private e dal rafforzamento dell’attività di reclutamento. Su quest’ultimo fronte, mentre prosegue il progetto che punta a far crescere le nuove generazioni di banker, «stiamo vivendo una fase di grande fermento, con l’ingresso di professionisti molto senior attratti dall’unicità del nostro modello integrato di private e investment banking», business questo portato in dote da Intermonte.

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L'espansione per linee esterne e le nuove partnership

Sempre in tema di crescita per linee esterne, la banca ha annunciato di aver sottoscritto un’offerta vincolante per l’acquisizione del 75% in Investlinx, piattaforma indipendente specializzata in Etf attivi con sede a Dublino, altro hub importante nell’asset management accanto al Lussemburgo dove la banca è presente da anni. «Un’acquisizione che ci permetterà di internalizzare alcune catene di lavoro e di avere più flessibilità operativa», ha spiegato Mossa.

Intanto, la partnership di insurbanking con la rete di Alleanza, avviata a ottobre 2025, si amplia: dopo il positivo avvio nella distribuzione dei prodotti di investimento assicurativi, quest’anno è iniziato lo sviluppo dell’offerta bancaria che ha generato finora 1.700 nuovi conti correnti. (riproduzione riservata)