Con la fine dell’estate e in vista di settembre l’equity research team di Banca Akros ha modificato il suo paniere delle 15 top picks di Piazza Affari. Primo, ha aggiunto il colosso dei chip STMicroelectronis alla lista delle società a grande capitalizzazione al posto di Ferrari, a fronte di un potenziale upside a doppia cifra: oltre +65%. Secondo, tra le mid cap ha inserito Gens Aurea (+38% di margine di apprezzamento) in sostituzione di Reply.
Perché? Semplice, il titolo Ferrari è salito del 20% in termini assoluti dalla promozione del team della banca d’affari a buy avvenuta alla fine di giugno e del 30% dalla fine di maggio, dopo il calo dell’8% seguito alla presentazione del modello Luce (si tenga presente che, nello stesso periodo sia il mercato in generale sia il settore del lusso sono rimasti sostanzialmente invariati).
«Considerato il cambiamento del profilo rischio/rendimento a seguito del recente rialzo del titolo, modifichiamo il rating da buy a neutral, confermando il target price sulla Rossa a 380 euro», spiega il team di Banca Akros. Sebbene la presentazione della Ferrari Luce alla fine di maggio si sia rivelata un catalizzatore negativo (titolo -8% in una sola seduta), in quanto ha sollevato dubbi sulla strategia dei prodotti alla luce del design del modello, i successivi commenti della società hanno indicato che gli ordini sono stati «molto soddisfacenti», soprattutto dalla Cina.
Viceversa, l’introduzione all’inizio di luglio di un nuovo modello: la Special Series derivata dalla 12Cilindri, con una produzione limitata a 1.499 unità, dotata di cambio manuale, ha rappresentato un evento positivo. «Riteniamo infatti che la reintroduzione dei cambi manuali possa avere un’importanza strategica significativa, considerata la forte domanda da parte dei collezionisti, con le Ferrari dotate di cambio manuale che mantengono sul mercato dell’usato un valore superiore di circa il 60-120% rispetto alle versioni automatiche», precisa il team di Banca Akros.
Inoltre, alla fine di luglio la casa di Maranello ha riportato risultati solidi, caratterizzati da un price-mix migliore delle attese, «elemento che ci aspettiamo possa continuare anche in futuro». Dunque la revisione al ribasso del rating di Ferrari deriva esclusivamente dal limitato potenziale di upside del titolo (+8,7% stando al taget price medio del consenso Bloomberg a 395,56 euro) dopo il recente forte rialzo. «La nostra valutazione si basa su un p/e stimato per il 2027 pari a 32x, che si confronta con un intervallo compreso tra 22x e 52x dal momento dell’Ipo, a fronte di una media pari a 29x», osserva il team di Banca Akros.
Invece, Gens Aurea è un operatore europeo attivo nel commercio dell’oro, caratterizzato da un modello circolare attraverso una rete di 533 negozi con un ecosistema multimarca. Il mercato indirizzabile è ampio, vale 17 miliardi di euro, ma frammentato e privo di concorrenti significativi, ad eccezione che nel Regno Unito, offrendo alla società opportunità di espandere la propria rete, considerata l’attrattiva dell’economia dei singoli punti vendita (16 mesi di tempo di recupero dell’investimento per i nuovi negozi).
Il team di Banca Akros ha quindi iniziato la copertura del titolo con un rating buy e un target price a 15 euro (sulla base di un p/e di 11,5x sugli utili stimati per il 2026), aspettandosi un tasso medio annuo di crescita (cagr) dell’utile per azione a una cifra percentuale a due cifre bassa fino al 2029. Si fa presente che Banca Akros ha agito in qualità di joint bookrunner nell’Ipo di Gens Aurea.
Comunque anche la scorsa settimana Jefferies ha avviato la copertura di Gens Aurea con un rating buy e un target price di 15 euro perché la neo-matricola offre un modo differenziato per ottenere un’esposizione all'oro attraverso un modello di business a basso fabbisogno di capitale e con copertura valutaria, con un rischio legato alle materie prime inferiore rispetto alle società minerarie tradizionali.
Con oltre 530 punti vendita e un obiettivo di 850 entro il 2029, l'azienda è pronta a consolidare un mercato molto frammentato e ancora dominato da operatori indipendenti, mentre i continui miglioramenti della produttività supportano opportunità di crescita e rivalutazione.
Prezzi dell'oro più elevati stimolano in genere l'attività di vendita dei consumatori, supportando la crescita dei volumi e la generazione di utile, mentre la strategia di copertura del gruppo limita il rischio diretto di magazzino. Di conseguenza, la sensibilità dell'ebitda e della valutazione dell’azienda alle variazioni del prezzo dell'oro è inferiore rispetto a quella delle società minerarie concorrenti, creando un profilo rischio-rendimento più equilibrato per gli investitori che desiderano esporsi all'apprezzamento del prezzo dell'oro a lungo termine.
Nella tabella sotto sono riportate le 15 top picks di Banca Akros divise per segmento e il loro potenziale upside sulla base dei prezzi obiettivo fissati da Banca Akros e della quotazione attuale in borsa. Nel Ftse Mib FinecoBank, Lottomatica, Moncler, Poste e STMicroelectronics, tra le mid cap El.En., Gens Aurea, Intercos, Revo Insurance e Sanlorenzo e tra le small cap Datrix, Fila, Gas Plus, Generalfinance e Orsero.
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