La commissione Bilancio del Senato ha cassato l’emendamento, che proroga le concessioni balneari nelle zone colpite dal maltempo, e proposto dalla Lega al cosiddetto decreto ponte. A quanto si apprende, sarebbe arrivato il parere contrario del ministero dell’Economia per la mancanza di un’adeguata copertura. L’Unione europea, infatti, avrebbe aperto una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia.
L’emendamento della Lega prevedeva che le concessioni balneari potessero essere prorogate fino al 30 settembre 2030, con possibilità di arrivare al 31 marzo 2031 in caso di difficoltà nelle gare.
Il provvedimento riguardava la Sardegna, la Sicilia e la Calabria, colpite da maltempo a gennaio scorso.
L’obiettivo era consentire interventi di messa in sicurezza delle coste e favorire investimenti per il ripristino delle strutture danneggiate. (riproduzione riservata)