Nella manovra del governo c'è un prelievo sulle Fondazioni «che stimiamo fino a 70 milioni». Un aggravio «che toglie risorse che andrebbero direttamente alla filantropia» ha dichiarato il presidente dell'Acri e della Fondazione Giovanni Azzone, a margine della Giornata mondiale del Risparmio.
«Qualcuno ha detto che è un contributo modesto ma faccio notare che equivale a un aiuto a 20 mila giovani Neet che non studiano e non lavorano o a progetti di autonomia di 2.000 disabili».
Azzone ha aggiunto di essere «molto sorpreso» per l'aggravio previsto e riguardo al contributo chiesto alle banche, definito «una scelta politica», ha aggiunto che dal punto di vista delle Fondazioni azioniste degli istituti c'è una doppia penalizzazione». Un segnale «che rende meno strategico per il Paese la presenza delle fondazioni nelle banche», ha chiosato. (riproduzione riservata)