Azioni, i 10 titoli europei che possono fare meglio negli ultimi mesi del 2026. Il portafoglio fatto dall’AI di Axyon
Azioni, i 10 titoli europei che possono fare meglio negli ultimi mesi del 2026. Il portafoglio fatto dall’AI di Axyon
La fintech modenese, che supporta i gestori umani nella costruzione dei portafogli di investimento, ha selezionato con i suoi modelli predittivi i titoli che possono sovraperformare il mercato. Ecco quali sono

di di Marco Capponi 05/11/2026 20:00

Ftse Mib
50.505,87 8.30.22

-1,03%

Dax 30
26.325,01 23.50.53

-0,43%

Dow Jones
51.523,06 7.55.15

-3,44%

Nasdaq
24.327,37 7.25.15

-5,52%

Euro/Dollaro
1,1174 8.40.35

-0,53%

Spread
110,03 9.10.17

+0,64

Quali settori e titoli delle borse europee potranno dare maggiori soddisfazioni al portafoglio in questo finale del 2026 e nelle prime settimane del 2027? Posto che fare profezie, quando si parla di mercato azionario, è pressoché impossibile, le nuove tecnologie al servizio degli investimenti sono in grado di svolgere analisi sofisticate, incrociando centinaia di migliaia di dati, per individuare le aziende che potrebbero sovraperformare il mercato.

La selezione dell’AI di Axyon

È questo il lavoro della fintech Axyon AI, società modenese che ha sviluppato un algoritmo AI che supporta i gestori umani delle grande società di asset management sue clienti nella costruzione dei portafogli. Ed è proprio combinando i segnali provenienti dal suo cervellone informatico che Axyon ha prodotto per MF-Milano Finanza un’analisi dei titoli e dei settori che potrebbero far meglio (e peggio) da oggi a inizio 2027, e dei principali catalizzatori che potrebbero muovere il mercato del Vecchio continente in un contesto di crescente volatilità e incertezza, soprattutto per quanto riguarda il settore dei semiconduttori.

La piattaforma di Axyon, nello specifico, aggrega i punteggi dei singoli titoli di ogni settore (secondo una logica market-cap-weighted, cioè ponderata per la loro capitalizzazione di mercato) e scompone il risultato nei fattori che lo hanno determinato, espressi come numero medio di posizioni guadagnate o perse in classifica dai titoli di ciascun settore. È questa lettura a rendere la mappa interessante: indica dove il modello vede forza e da quali segnali la ricava.

I favoriti: finanza e utility

Ma nel concreto, quali indicazioni si possono ricavare dalle previsioni della fintech? Per i prossimi mesi (l’analisi resta idealmente valida fino al 27 gennaio) il report della società emiliana evidenzia come «i modelli di machine learning vedano un’Europa a due velocità. In cima alla classifica settoriale si collocano i settori finanziari e quello delle utility. In fondo ci sono il settore della salute, tecnologia, servizi di comunicazione e beni di consumo discrezionali, tra i comparti penalizzati soprattutto dagli indicatori tecnici».

I segnali, generati a partire da un insieme di 663 titoli a grande e media capitalizzazione, vedono il settore finanziario favorito soprattutto dal sentiment di mercato, con un possibile rischio (ma moderato) derivante dai prezzi delle materie prime. Invece le utility, sul secondo gradino del podio, dovrebbero essere avvantaggiate soprattutto da indicatori tecnici ed effetto delle valute, oltre che dal sentiment. Guardando ai singoli titoli (tabella in basso), al primo posto nell’analisi dell’AI di Axyon compare la società assicurativa e di asset management olandese Aegon, «sostenuta dai fondamentali e da revisioni degli analisti». Tra i finanziari, aggiunge l’analisi, «le banche italiane si fanno notare: Bper è alla posizione 44, Intesa Sanpaolo addirittura alla 30». Mentre nel settore utility nella prima parte della classifica compaiono Enel (35) ed Hera (46).

Tecnologia in difficoltà

Trainata anch’essa dal sentiment di mercato, oltre che dai fondamentali, l’energia occupa la terza posizione settoriale nel ranking di Axyon. Ed è proprio a questo settore che appartiene un altro dei nomi in top 10: quello di Subsea7, che si avvia verso un’operazione di fusione con Saipem (è arrivato di recente anche il l’importante via libera condizionato all’operazione dall’antritrust brasiliana) e che nella classifica dei titoli di Axyon figura al quinto posto.

Pur incorporando «solo parzialmente i risultati delle elezioni di Midterm negli Stati Uniti», i modelli algoritmici offrono una previsione di scenario piuttosto negativo per il tech europeo. La tecnologia, evidenzia il rapporto di Axyon, «presenta il quadro di fattori più sfavorevole dell’intera mappa. Gli indicatori tecnici costano in media 34,8 posizioni e le valute 22,4, anche se sentiment (+22,5) e mercato (+14,7) offrono perlopiù contributi positivi». (riproduzione riservata)