Azioni, anche le pmi premiano gli azionisti: 10 società dell’Egm che nel 2025 hanno reso più delle big
Azioni, anche le pmi premiano gli azionisti: 10 società dell’Egm che nel 2025 hanno reso più delle big
Solo una società su quattro distribuisce dividendi sull’Egm, ma alcune pmi superano la media di Piazza Affari. Da First Capital a Magis, ecco chi remunera meglio gli azionisti

di Sara Bichicchi 02/01/2026 20:00

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Le pmi remunerano gli azionisti? La risposta, come per le società più grandi, è «dipende». Anche sull’Euronext Growth Milan (Egm), il mercato non regolamentato dedicato alle pmi italiane, è possibile trovare dividendi e rendimenti superiori alla media, nonostante il listino sia noto per scarsa liquidità, multipli bassi e titoli volatili.

Questo segmento è composto ormai da 212 aziende e tra queste ci sono imprese che nel 2025 hanno dato soddisfazione ai soci. Dalla società di investimento First Capital fino agli amplificatori del suono di Powersoft, passando per la consulenza finanziaria di Allcore, MF-Milano Finanza ha individuato dieci pmi quotate, elencate nella tabella sotto, con uno yield che batte la media di Piazza Affari.

Chi premia i soci a Milano

Secondo una stima di Intermonte il dividend yield medio per la borsa italiana era atteso al 4,8% nel 2025 e dovrebbe salire al 5,2% nel 2026. Il rendimento è di norma più contenuto sull’Egm, dove l’ultima analisi di Irtop sul tema ha fotografato un dividendo medio di 0,21 euro con uno yield del 2,8% nel 2024.

Innanzitutto, bisogna precisare che meno di un’azienda su tre stacca la cedola sul mercato delle pmi: nel 2024 sono state 55 le quotate sull’Egm che hanno remunerato gli azionisti, ovvero il 27% del totale stando ai dati di Irtop. Nel 2025 MF-Milano Finanza ne ha contate altrettante, che corrispondono a poco più di un quarto del totale (25,9%).

La media delle cedole oscilla ancora intorno a 0,2 euro per azione e molte società hanno dividendi molto contenuti, anche al di sotto di 10 centesimi. Tuttavia, alcune fanno eccezione.

Il caso First Capital

Nella lista delle società con rendimenti sopra la media primeggia First Capital. La società di investimento, specializzata in mid and small cap sia quotate che non, ha approvato un dividendo straordinario di 1,75 euro in due tranche: un euro pagato lo scorso 17 dicembre e i restanti 75 centesimi in arrivo a maggio 2026.

L’azienda ha già dato un dividendo di 0,35 euro (a cui si aggiunge l’assegnazione di un’azione ogni 50 possedute) la scorsa primavera, portando il totale riconosciuto ai soci nel 2025 a 1,35 euro. Nel complesso il rendimento di First Capital è di circa il 10%, oltre il triplo della media dell’Egm e il doppio di Piazza Affari.

Il titolo ha guadagnato oltre il 30% nel 2025 e ora scambia intorno a 20 euro, ma per gli analisti di Banca Akros, che lo hanno inserito tra le top picks, c’è margine di crescita. «La società è scambiata con uno sconto elevato rispetto al nav», si legge nell’outlook 2026 di Banca Akros, «il che implica un rialzo rilevante delle sue partecipazioni, dato il loro potenziale inespresso».

Le altre pmi più redditizie

Le altre società con uno yield elevato sono piuttosto eterogenee. Alle spalle di First Capital si colloca Magis, specializzata in nastri adesivi e sistemi di chiusura per pannolini, con un dividendo di 0,92 euro pagato a maggio 2025, nella principale tornata di cedole, e un rendimento del 9,6%. Poi due aziende con business molto diversi ma yield vicini: l’editoria di Poligrafici Printing (7,1%) e la diagnostica per immagini di I.M.D. International Medical Devices (7,3%).

Continuando a scorrere la top ten dei rendimenti dell’Egm si trova Misitano & Stracuzzi, al primo anno completo di quotazione. Arrivata in borsa nel luglio 2024, la società che produce oli essenziali e succhi di agrumi ha subito deciso di premiare i soci con un dividendo di 0,1 euro a valere sul bilancio 2024, chiuso con un utile di 8,9 milioni (+26%). Più sostanziosa la cedola per gli azionisti di Powersoft che hanno incassato 0,8 euro a fronte di profitti cresciuti da 12,1 milioni a 12,4 milioni, sempre nell’esercizio 2024. (riproduzione riservata)