Vendite solide, profitti più deboli: lo Star è il punto d’ingresso migliore. Così il team di Alantra intitola il report che analizza i risultati del primo semestre del 2026 delle società dell’Euronext Growth Milan (Egm) e dello Star con un focus sulle top pick best performer che la banca d’affari, specializzata nel segmento mid-market, copre.
Ebbene nel periodo i ricavi delle società quotate sull’Egm sono aumentati del 18,2% su base annua con una crescita mediana dell’8,5%, mentre quelli delle società quotate sullo Star sono cresciuti del 13,9% (mediana +5,7%). Tuttavia, la crescita dell’ebitda si è fermata, rispettivamente, al 6,2% e al 7,7%.
Lo Star ha mostrato una maggior resilienza: l’utile netto è diminuito del 3,5% a livello aggregato, ma è aumentato dell’1,9% a livello mediano, con il 55% delle aziende che ha registrato una crescita dell’utile netto. Nell’Egm, invece, l’utile netto è sceso del 18,3% (mediana -3,6%) e il 44% delle società ha continuato a registrare perdite.
Al contempo l’Egm si indebita per crescere, lo Star per remunerare gli azionisti. Rispetto alla fine del 2025, l’indebitamento finanziario netto delle società dell’Egm è aumentato sensibilmente, +39%, con la leva finanziaria salita a 1,7x da 1,3x per effetto degli investimenti e delle operazioni di m&a. Nell’ultimo anno oltre un terzo delle società ha completato almeno un’acquisizione.
Invece l’indebitamento finanziario netto delle società quotate sullo Star è aumentato del 25%, con la leva finanziaria passata a 1,3x da 1,1x; i dividendi hanno contribuito per il 45% all’incremento del debito.
La seconda metà dell’anno presenta, inoltre, obiettivi meno impegnativi per lo Star e aspettative elevate per l’Egm. Dopo la pubblicazione dei risultati, le stime aggregate per lo Star sono rimaste sostanzialmente invariate: ricavi 2026 a -0,2%, ebitda a +0,1% e utile netto a +1,3%. Il primo semestre ha già rappresentato il 48% dell’ebitda atteso per l’intero esercizio 2026 rispetto al 47% del 2025. Il consenso implica, quindi, una crescita dell’ebitda di appena il 2,5% nel secondo semestre, dopo il +7,7% registrato nel primo.
La lettura dei dati relativi all’Egm è meno affidabile, poiché molte società non dispongono ancora di stime del consenso aggiornate; tuttavia, il quadro complessivo suggerisce che, dopo le revisioni al ribasso successive alla pubblicazione dei risultati, le aspettative per il secondo semestre restino particolarmente impegnative.
Il team di Alantra ha anche notato che l’Egm si è rivalutato nonostante i tagli alle stime, mentre lo Star offre opportunità d’investimento. Negli ultimi tre mesi, i prezzi delle azioni quotate sul listino dedicato alle Pmi competitive e innovative sono rimasti pressoché invariati (+2,5%), nonostante le revisioni al ribasso delle stime per 2026. Di conseguenza, il segmento è diventato più caro: il multiplo mediano ev/ebitda 2026 è aumentato del 4%, raggiungendo 7x.
Sulla base delle stime 2027, tratta già in linea con la propria media quinquennale, mentre il consenso continua a prevedere una crescita dell’ebitda del 19%. Questo per il team di Alantra lascia poco margine per eventuali delusioni e comporta il rischio di un’ulteriore correzione qualora i risultati del secondo semestre fossero inferiori alle attese.
Lo Star, al contrario, rimane il segmento con lo sconto valutativo più marcato: tratta a 7,1x l’ev/ebitda, il 17% al di sotto della propria media quinquennale, nonostante i solidi risultati del primo semestre. «A nostro avviso, offre pertanto il miglior rapporto rischio/rendimento», precisa il team di Alantra.
Tra i titoli coperti da Alantra che si sono distinti nel primo semestre del 2026 figurano Neodecortech (rating buy e target price a 7,70 euro; +37,5% di potenziale upside in borsa secondo il consenso Bloomberg), Distribuzione elettrica adriatica (rating buy e target price a 13 euro; +74,5% di potenziale upside in borsa) e Somec (rating buy e target price a 28,5 euro; +17,5% di potenziale upside in borsa), la cui redditività superiore alle attese ha determinato revisioni al rialzo importanti delle stime sugli utili. Neodecortech ha registrato la revisione più marcata tra i titoli seguiti, grazie al miglioramento dei margini e alla rapida riduzione dell’indebitamento: le stime di utile per azione per il 2026-2027 sono state riviste al rialzo in media del 22%.
Mentre Distribuzione elettrica adriatica ha combinato una crescita dell’ebitda del 16% con un’espansione del margine di 260 punti base, accompagnate da revisioni al rialzo delle stime di utile per azione per il 2026-2027. Anche Somec ha evidenziato un netto miglioramento della qualità degli utili, con un ebitda in crescita dell’11%, margini in aumento di 120 punti base e stime di eps riviste al rialzo dell’8%. Inoltre, un portafoglio ordini record superiore a 1,1 miliardi di euro rafforza la visibilità sui ricavi futuri.
Quanto a Icop (rating buy e target price a 40,30 euro; +61,6% di potenziale upside in borsa) ha confermato il proprio momentum di crescita organica, con un incremento dei ricavi a parità di perimetro superiore al 35%, un solido margine ebitda del 18% e un portafoglio ordini di 1,5 miliardi di euro, che garantisce un’elevata visibilità sui risultati futuri.
Anche Fae Technology (rating buy e target price a 4,50 euro; +21,6% di potenziale upside in borsa) e Industrie chimiche forestali (rating buy e target price a 8,80 euro; +43,1% di potenziale upside in borsa) hanno registrato una solida esecuzione operativa nel primo semestre: la prima ha riportato una crescita organica del valore della produzione del 31% e i primi segnali di recupero dei margini, mentre la seconda ha conseguito una crescita dell’ebitda del 23% e un margine record nel secondo trimestre.
Kruso Kapital (rating buy e target price a 0,03 euro; +21,5% di potenziale upside in borsa) e Siav (rating buy e target price a 4 euro; +94% di potenziale upside in borsa) hanno, invece, confermato un andamento sostanzialmente in linea con le attese, combinando una crescita solida con margini coerenti con le previsioni del team di Alantra.
Tuttavia, le valutazioni rimangono contenute. «Negli ultimi tre mesi, i prezzi delle azioni dei nostri titoli migliori del primo semestre del 2026 hanno sottoperformato rispetto al miglioramento delle stime, registrando un rialzo medio di appena il 4%. Il gruppo tratta pertanto a 4,7x l'ev/ebitda 2026 e a 10,4x il p/e, rispetto ai multipli di 5x e 13x di luglio, e a livelli nettamente inferiori rispetto alle società dell’Egm, rispettivamente a 7x e 15,5x, e dello Star a 7,1x e 13,5x», precisa il team di Alantra.
Dea rappresenta il caso più evidente: il titolo ha perso l’11% da luglio, nonostante le stime di eps 2026 siano state riviste al rialzo del 14%. Neodecortech tratta, invece, a un multiplo p/e inferiore a 8x. «Riteniamo che questo divario tra il miglioramento delle prospettive reddituali e le valutazioni di mercato rappresenti un’interessante opportunità d’ingresso per questi titoli», suggerisce il team di Alantra. (riproduzione riservata)