Azioni: 5 titoli pronti a battere il mercato nel 2026
Azioni: 5 titoli pronti a battere il mercato nel 2026
Wall Street ha chiuso in calo il 31 dicembre, ma per gli esperti il nuovo anno sarà ancora molto interessante per i mercati azionari. Soprattutto per alcuni grandi titoli sottovalutati e che producono molta cassa 

di Elena Dal Maso 01/01/2026 09:35

Ftse Mib
44.944,54 8.30.26

+1,14%

Dax 30
24.490,41 23.50.41

+0,57%

Dow Jones
48.063,29 15.27.20

-0,63%

Nasdaq
23.241,99 23.50.41

-0,76%

Euro/Dollaro
1,1748 11.02.39

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Spread
69,33 17.29.57

+1,70

Anche se le azioni hanno chiuso in calo nell’ultima seduta di borsa del 2025, diversi titoli potrebbero guadagnare terreno nel nuovo anno. E’ quanto pensano alcuni investitori interpellati durante il programma «Halftime Report» della Cnbc il 31 dicembre.

«Ammetto che lascia una sensazione amara… ma qualunque cosa porti gennaio sui mercati, è probabile che avremo un buon anno», ha spiegato Jim Lebenthal, chief equity strategist di Cerity Partners.  I mercati azionari hanno chiuso l’anno con quattro sedute consecutive di ribasso, con l’S&P 500 in calo dello 0,7% mercoledì. Tuttavia, l’indice ha comunque registrato un rialzo del 16,4% nel 2025, segnando il terzo anno consecutivo di guadagni a doppia cifra.

Convinto che le azioni possano continuare a salire, Lebenthal ha indicato alcuni titoli sui quali la sua società mantiene una visione positiva. Anche Stephen Weiss, managing partner di Short Hills Capital, e Joe Terranova, senior managing director di Virtus Investment Partners, hanno condiviso i titoli che preferiscono per il nuovo anno.

Ecco dunque alcuni dei nomi che, secondo questi investitori, potrebbero essere ben posizionati per battere il mercato nel 2026.

Apple

Apple è destinata a fare meglio nel 2026 grazie a una maggiore focalizzazione sull’intelligenza artificiale, un ambito in cui finora il produttore di iPhone ha in parte deluso investitori e clienti.  «Credo che capiremo sempre meglio come Apple finirà per beneficiare e partecipare alla propria strategia sull’Apple Intelligence e, più in generale, alla storia dell’intelligenza artificiale», ha detto Terranova, aggiungendo che il colosso  potrebbe stringere una partnership con Alphabet per accelerare le iniziative sull’AI nel 2026.

«Penso che il 2026 sia impostato molto bene per ottenere finalmente quella chiarezza che stiamo aspettando da un paio d’anni», ha aggiunto l’esperto. Secondo Terranova, anche la domanda di iPhone in Cina dovrebbe crescere nel 2026, mentre Apple prnel Paese asiatico. Nel 2025 le azioni Apple hanno registrato un rialzo dell’8,5%.

Citigroup

Nonostante Citigroup abbia messo a segno forti rendimenti nel 2025, il titolo continua a essere scambiato a sconto, rendendolo interessante per investitori come Lebenthal.  «È ancora, di gran lunga, il titolo più economico rispetto ai concorrenti», ha spiegato.

Gli investitori riconoscono che la redditività di Citi è inferiore a quella di molte banche, ma gli utili sono cresciuti negli ultimi tre anni e mezzo, una tendenza che, secondo Lebenthal, dovrebbe proseguire anche nel 2026.

Nel 2025 le azioni Citigroup sono balzate di circa 66%.

EQT

Secondo Terranova, EQT potrebbe avere ancora margini di crescita nel 2026. La società di gas naturale ha dimostrato resilienza grazie alla capacità di generare flussi di cassa solidi, ha osservato l’investitore. Inoltre, le attività di EQT negli Appalachi la pongono in una posizione favorevole per beneficiare del boom dei data center legati all’intelligenza artificiale. «Hanno quella che definirei un’esposizione geografica privilegiata proprio dove vediamo una forte domanda di data center, in particolare in Virginia», ha aggiunto Terranova. «Alla fine, il gas naturale sarà una soluzione fondamentale per la generazione di energia necessaria a questi data center». Il titolo EQT è in rialzo del 16% da inizio 2025.

Adobe

Sebbene Adobe abbia sottoperformato nel 2025, secondo Lebenthal il titolo è sulla strada per un recupero nel nuovo anno. «Penso davvero che il titolo stia iniziando a reagire», ha affermato. «Il fatto che non sia stato travolto a dicembre dalle vendite per compensazione fiscale è un segnale in questo senso».

Nel quarto trimestre, il gruppo ha superato le attese sia sui ricavi sia sugli utili, secondo FactSet. Adobe ha inoltre previsto per il primo trimestre utili adjusted tra 5,85 e 5,90 dollari per azione su ricavi compresi tra 6,25 e 6,30 miliardi di dollari, sopra le stime del consenso. Il titolo ha perso il 21% nel 2025, ma ha messo a segno un rimbalzo del 9% a dicembre.

Taiwan Semiconductor Manufacturing

Secondo Weiss, Taiwan Semiconductor Manufacturing (Tsmc) ha ancora spazio per crescere nel 2026. L’investitore ha sottolineato che l’azienda è «agnostica» quando si tratta di lavorare con i grandi colossi tecnologici sui chip destinati alle applicazioni più avanzate di intelligenza artificiale.

«Potrebbe essere un chip Meta, un chip Amazon o un chip Nvidia: in ogni caso viene prodotto da Taiwan Semiconductor», ha spiegato Weiss. E ha aggiunto che i flussi di cassa sono in crescita e che la società dispone di una solida attività di progettazione. «Non deve preoccuparsi della concorrenza», ha detto, precisando che si tratta della sua posizione più grande in portafoglio. Nel 2025 le azioni Tsmc sono balzate del 54%. (riproduzione riservata)