Azimut inizia il 2026 con il miglior mese di gennaio di sempre: raccolta netta di 2 miliardi
Azimut inizia il 2026 con il miglior mese di gennaio di sempre: raccolta netta di 2 miliardi
Al 31 gennaio le masse totali hanno raggiunto 144,8 miliardi, in crescita del 2,8% rispetto al dato di fine 2025

di Marco Capponi 10/02/2026 15:10

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Il 2026 parte col botto per Azimut, che archivia il mese di gennaio con una raccolta netta totale di 2 miliardi di euro. Questo dato risulta il valore più alto mai registrato nel primo mese dell’anno nella storia del gruppo di risparmio gestito guidato dal presidente Pietro Giuliani. Al 31 gennaio le masse totali hanno raggiunto 144,8 miliardi, riflettendo una crescita del 2,8% rispetto al dato di fine 2025.

Forte domanda da Italia e America Latina

«Dopo aver chiuso il 2025 con la miglior raccolta netta della nostra storia, pari a 32 miliardi di euro, un dato che ci ha posizionati ai vertici del settore, iniziamo il 2026 con un altro risultato di eccellenza grazie a una raccolta record di 2 miliardi», evidenzia Alessandro Zambotti, ceo e cfo di Azimut.

La domanda per i fondi, in particolare, «resta elevata e particolarmente solida in Italia, Brasile e Messico». Allo stesso tempo, aggiunge il manager, «l'estero ha contribuito per circa due terzi alla raccolta complessiva, trainata dalla crescita delle attività istituzionali in Egitto e di Azimut Nsi negli Stati Uniti, nonché dal successo del wealth management a Dubai e Singapore».

Il ruolo delle affiliate in Australia

Inoltre, segnala Zambotti, «le nostre affiliate strategiche hanno continuato a espandere le rispettive piattaforme, sostenute da una raccolta organica significativa e da due acquisizioni rilevanti in Australia. Guardiamo ai prossimi mesi con fiducia, forti di un modello globale e diversificato che continua a generare crescita sostenibile».

Guardando allo spaccato di gennaio, i fondi comuni hanno portato al gruppo 958 milioni, e quelli alternativi 156. Dalle affiliate strategiche sono arrivati invece 711 milioni. Per quanto riguarda le aree geografiche, dalle Americhe sono arrivate 383 milioni, per un totale di oltre 29 miliardi di euro di masse. (riproduzione riservata)