Azimut cresce nella consulenza ai grandi patrimoni in Brasile: compra Unifinance e supera i 9 miliardi di masse nel Paese latinoamericano
Azimut cresce nella consulenza ai grandi patrimoni in Brasile: compra Unifinance e supera i 9 miliardi di masse nel Paese latinoamericano
A fine 2025 la boutique carioca ha superato quota 4,1 miliardi di real (circa 640 milioni di euro) di masse gestite e sotto consulenza. Il Brasile si conferma terzo mercato globale del gruppo

di Marco Capponi 19/01/2026 09:50

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Azimut continua l’espansione nelle Americhe e punta sulla consulenza evoluta per grandi patrimoni nel mercato brasiliano. In questo ambito il gruppo di risparmio gestito italiano, guidato da Pietro Giuliani, ha acquisito una quota di maggioranza di Unifinance, realtà carioca con una forte presenza nel wealth management nel segmento ultra high net worth e una significativa penetrazione nel segmento dei clienti istituzionali (fondi pensione chiusi e compagnie di assicurazione).

La seconda operazione in meno di un mese

La transazione mira a rafforzare la presenza di Azimut in Brasile, consolidando la strategia globale del gruppo di espansione nei mercati strategici.

L’operazione è peraltro la seconda in meno di un mese andata in porto in territorio brasiliano. A dicembre scorso Azimut aveva infatti comprato Knox Capital, sempre per crescere nel segmento dei grandi patrimoni (ultra high net worth). Il Brasile è il terzo Paese per importanza per il gruppo italiano del risparmio gestito, che in terra verdeoro detiene oltre 9 miliardi di masse in gestione.

A proposito di Unifinance

Unifinance, con uffici a Rio de Janeiro e Santa Catarina, è una boutique che offre soluzioni su misura a una clientela altamente sofisticata. A fine 2025 ha superato quota 4,1 miliardi di real (circa 640 milioni di euro) di masse gestite e sotto consulenza.

L’integrazione con Azimut punta a migliorare i servizi offerti ai clienti grazie a una piattaforma di dimensioni più ampie, un’offerta di prodotti più articolata e processi rafforzati. L’operazione prevede l’assegnazione di azioni di Azimut, senza esborso iniziale di cassa, e include un meccanismo di earn-out subordinato al conseguimento di specifici target di crescita concordati.

Il ruolo strategico del Brasile

«Da oltre un decennio, il Brasile rappresenta un pilastro strategico di crescita e redditività per Azimut, grazie a una piattaforma ben consolidata e scalabile», commenta Giorgio Medda, ceo di Azimut .

«Con l’acquisizione di Unifinance, che segue quella recente di Knox Capital, rafforziamo ulteriormente la nostra presenza in questo mercato ad alto potenziale, sia nel wealth management sia nel segmento degli istituzionali». (riproduzione riservata)