Avio svilupperà negli Usa un motore a propellente solido: contratto da 65 milioni di dollari
Avio svilupperà negli Usa un motore a propellente solido: contratto da 65 milioni di dollari
Arriva da Defense Systems and Solutions, jv tra Yulista Integrated Solutions e Science and Engineering Services che opera in qualità di prime contractor per il Dipartimento di guerra. Gettate le basi per una collaborazione più ampia. Banca Akros conferma buy sul titolo, in rialzo in borsa

di Francesca Gerosa 06/03/2026 08:20

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Avio ha firmato un contratto da 65 milioni di dollari e della durata di tre anni per lo sviluppo di un motore a propellente solido negli Stati Uniti.

La nuova commessa arriva da Dss

Arriva da Defense Systems and Solutions (Dss), joint venture tra Yulista Integrated Solutions e Science and Engineering Services che opera in qualità di prime contractor per il Dipartimento di guerra degli Stati Uniti.

In pratica, Dss ha selezionato il gruppo italiano guidato da Giulio Ranzo, leader nella produzione di sistemi di lancio spaziale, per lo sviluppo, la qualifica e la produzione iniziale di un motore a propellente solido per la difesa aerea.

Gettate le basi per una collaborazione più ampia

«Questo contratto pone le basi per una più ampia cooperazione tra le parti, volta a sfruttare le rispettive competenze per fornire sistemi di difesa critici al governo degli Stati Uniti e agli alleati della Nato», si legge nel comunicato.

L’intesa, viene precisato, valorizza le competenze di Avio presso il sito di Colleferro. Inoltre, il passaggio alla produzione in serie a partire dal 2029 potrà far leva, come opzione, sul sito di Avio Usa, garantendo un sistema missilistico interamente prodotto negli Stati Uniti e, al contempo, conferendo maggior robustezza alla catena di approvvigionamento statunitense.

Si ricorda, come comunicato lo scorso 24 febbraio, che a seguito della decisione di localizzare il nuovo stabilimento per la produzione di motori a propellente solido in Virginia ad Hurt investendo 500 milioni di dollari e creando 1.000 posti di lavoro, Avio riceverà incentivi fino a 97,7 milioni di dollari (circa 83 milioni di euro), ben oltre le attese degli analisti.

Gli analisti

«La notizia è sicuramente positiva, poiché sfrutta le capacità produttive già esistenti delle fabbriche italiane, il che dovrebbe tradursi in un impatto più rapido sulla redditività di Avio», commenta Banca Akros. «La possibilità di trasferire poi l’intera produzione nel nuovo stabilimento negli Stati Uniti è una conseguenza logica. Confermiamo il rating buy e il target price a 40 euro sul titolo».

Equita ritiene che questo contratto sia già incorporato negli obiettivi del piano industriale presentato nel quarto trimestre del 2025 in occasione dell’aumento di capitale, «ma dimostra la forte domanda in questo segmento, ancor più evidente alla luce della recente evoluzione geopolitica», precisa la Sim che sull’azione ha un rating hold e un target price a 39 euro.

Un nuovo contratto di sviluppo che per l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo dovrebbe aprire la strada a nuovi contratti di produzione entro i prossimi tre anni. «Ricordiamo che Avio ha già ottenuto contratti di produzione con Rtx/Raytheon e l’Esercito degli Stati Uniti; inoltre, a settembre 2025 Avio ha avviato negoziazioni con Lockheed Martin», fa presente l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo che sull’azione ha un rating buy e un target price a 49,5 euro.

DSS è il quarto cliente della struttura statunitense, che dovrebbe servire 3 o 4 clienti per un totale di 10 piattaforme differenti.

Consideriamo la notizia chiaramente positiva e non ancora scontata.

Il titolo in borsa

A Piazza Affari il titolo Avio sale del 3,55% a 35 euro (+8,88% il 5 marzo). Negli ultimi tre mesi ha guadagnato il 31%. Nonostante questa corsa, il consenso Bloomberg vede 4 rating buy, 1 hold e 0 sell con un prezzo obiettivo medio a 42,50 euro che implica un ulteriore margine di upside del 25,7%. (riproduzione riservata)