Dopo lo storno recente e non solo Equita promuove Avio a buy e l’azione il 29 settembre balza del 2,44% a 29,44 euro in borsa. Dal 28 maggio il titolo ha perso il 34%, muovendosi sostanzialmente in linea col settore della difesa, per cui la sim ha alzato la raccomandazione da hold a buy anche alla luce del solido hard backlog superiore a 2 miliardi di euro (3,5 volte il fatturato stimato per il 2026).
Ma anche il soft backlog è altamente visibile: Equita lo vede a oltre 0,7 miliardi di cui 0,5 miliardi dall’Agenzia spaziale europea (Esa) e 0,2 miliardi tra Mbda e Arianespace. A questo la sim aggiunge gli ordini per il settore della difesa attesi a partire dal prossimo anno sia dagli Stati Uniti (Raytheon, Lockheed e Us Army) sia da Mbda (legati ai sistemi di difesa antiaerea Samp/T), a sostengo della forte crescita del business difesa del gruppo: previsto un tasso medio annuo di crescita dei ricavi del +30% nel periodo 2025-2031, arrivando al 50% del fatturato.
D’altra parte la visibilità sul settore della difesa è migliorata. La stessa Avio ha stimato che il gap tra domanda e offerta di propellente solido per missili rispetto a un anno fa sia aumentato del 40% a 3-3,7 mila tonnellate annue fino al 2030. L’Ufficio di bilancio del congresso ha stimato che gli Stati Uniti abbiano utilizzato tra la metà e i due terzi delle proprie scorte di missili e che il loro ripristino richiederebbe probabilmente almeno 5 anni. Equita resta dell’idea che il business della difesa crescerà anche in uno scenario di pace perché sarà necessario ricostituire gli arsenali, se non altro ai fini di deterrenza.
Mentre il business storico dello spazio prevede il raddoppio del numero di lanci entro il 2030, trainato dalla domanda di voli spaziali e dal forte sostegno dell'Esa. «Il recente ordine di Amazon per sei voli Ariane 6 riteniamo possa valere oltre 0,1 miliardo per Avio», calcola Equita, spiegando anche che l'ingresso di Advent con un aumento di capitale riservato di 109 milioni (pari al 6,5% del capitale di Avio) rafforza la potenza di fuoco per altre acquisizioni per assicurarsi forniture critiche e apporta solide relazioni settoriali.
A causa del de-rating dei multipli del settore, il target price sul titolo Avio è stato ridotto dell'11% da 45 a 40 euro. Il rating migliora a buy anche perché la guidance 2026, confermata dopo i risultati del primo semestre, appare prudenziale con un -1/+6% implicito dei ricavi nel secondo semestre e un -22/+4% dell’ebitda adjusted.
Passa in secondo piano, essendo solo all'inizio di una fase di forte espansione per il settore della propulsione per la difesa con l’avvio della produzione in Usa nel secondo semestre del 2028
penalizzato dai costi di start-up dell’impianto negli Stati Uniti (7-9 milioni nel 2026).
Infine, «non ci aspettiamo che eventuali ritardi nei lanci di Ariane 6 per problemi a una turbo-pompa recentemente riconosciuti anche dall’Esa abbiano un impatto significativo sulle stime in quando i ricavi vengono contabilizzati in base allo stato di avanzamento dei lavori per la produzione dei motori», assicura Equita. (riproduzione riservata)