Avio corre in borsa dopo la revisione al rialzo dei ricavi 2025: ecco quanto può crescere ancora l’azione
Avio corre in borsa dopo la revisione al rialzo dei ricavi 2025: ecco quanto può crescere ancora l’azione
Avio alza la guidance 2025 per quanto riguarda il portafoglio ordini e i ricavi. La svolta per la redditività? Per Jefferies nel 2028

di Francesca Gerosa 30/01/2026 11:30

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Il titolo Avio strappa a Piazza Affari un +7,70% a 34,95 euro dopo la revisione al rialzo della guidance 2025 per quanto riguarda il portafoglio ordini e i ricavi. In particolare, il primo è atteso tra 2,1 e 2,2 miliardi di euro rispetto alle previsioni precedenti tra 1,7 e 1,8 miliardi e i secondi tra 510 e 540 milioni rispetto ai precedenti tra 450 e 480 milioni (518 milioni il consenso Factset).

Invece, sono stati confermati gli obiettivi di redditività: ebitda a 27-33 milioni contro una stima del consenso a 37 milioni, ebitda adjusted a 30-36 milioni, utile netto a 7-10 milioni (10,5 milioni il consenso) e cassa netta oltre 600 milioni, includendo i 400 milioni dell’aumento di capitale concluso di recente e gli anticipi legati agli ordini, non quantificati, ma che Equita ritiene possano essere rilevanti alla luce dei 400 milioni di ordini del quarto trimestre del 2025.

In attesa dei conti il 12 marzo, la revisione al rialzo di alcuni target per il 2025 non è una sorpresa, a detta della sim, che spiega perché: «sia le stime del consenso sia le nostre stime, più conservative, erano già al di sopra delle precedenti indicazioni, ma il punto medio dei nuovi intervalli è più alto. Mentre il mancato aumento della redditività», aggiunge Equita, «nonostante 60 milioni in più di fatturato, +13%, riteniamo che possa essere principalmente imputato ai costi di start-up per l’impianto negli Stati Uniti da avviare nel secondo semestre del 2028».

Raffica di buy sull’azione

Allo stato attuale Equita non ritiene che la performance del quarto trimestre del 2025 possa implicare una revisione del piano industriale presentato a settembre. Comunque, «alziamo ulteriormente il fatturato del gruppo, lasciando sostanzialmente invariati gli altri parametri».

L’incremento del backlog per Banca Akros riflette il forte momentum commerciale, mentre la revisione al rialzo delle vendite indica una solida capacità di esecuzione nell’ultimo trimestre dell’anno. La raccolta ordini maggiore spiega l’aumento della posizione di cassa netta attesa a fine anno, poiché include i pagamenti anticipati.

«Non sono stati forniti dettagli sulla ripartizione tra difesa e spazio», puntualizza Banca Akros. «L’aumento delle vendite, per il momento, non si è tradotto in una maggior redditività: un aspetto che dovrà essere chiarito con la società. Riteniamo, tuttavia, che Avio sia in una fase di pieno avviamento del nuovo impianto greenfield negli Stati Uniti, fase che con ogni probabilità comporta un incremento significativo dei costi operativi. Aggiorneremo le nostre stime per il 2025 il prima possibile; nel frattempo consideriamo quanto sopra un’ottima notizia. E sull’azione confermiamo il rating buy e il target price a 40 euro».

Le prospettive di crescita secondo Jefferies

Jefferies (buy e target price a 39,5 euro) sottolinea che si tratta di «un messaggio forte», mentre Avio entra nella fase di crescita sia nel settore spaziale sia nella propulsione missilistica, questa soprattutto nel mercato statunitense (pari a 10 volte l’attuale mercato europeo della difesa). L’ambizione del gruppo (tasso di crescita medio annuo dell’ebitda «high teens» fino al 2035) è ben supportata da opportunità significative.

Investimenti e diversificazione

Nonostante una compressione degli utili fino al 2028, Jefferies vede un potenziale di rialzo grazie alla forte dinamica degli ordini. Infatti Avio sta rapidamente diversificando la propria attività: nel 2025 ha annunciato un investimento da 500 milioni di dollari per la realizzazione di un nuovo impianto in Virginia, finanziato tramite un aumento di capitale da 400 milioni di euro. Le partnership con Lockheed Martin e Rtx, annunciate alla fine del 2025, dovrebbero garantire ordini significativi negli Stati Uniti nei prossimi anni, con la produzione statunitense vista triplicare entro il 2030.

Il mercato Usa della propulsione missilistica

Il mercato statunitense della propulsione missilistica è valutato 3 miliardi di dollari, dieci volte quello europeo «e dovrebbe consentire ad Avio di aumentare la propria quota del mercato Ue+Usa dall’attuale 2% alla nostra stima del 10% entro il 2029, quando l’impianto statunitense entrerà pienamente a regime», prevede Jefferies.

Spazio pronto a un rimbalzo

La divisione spazio di Avio ha registrato un progressivo calo dei margini dal 2018 (margine ebitda dal 12,2% al 7,1% nel 2024), a causa della transizione verso nuove piattaforme e dei ritardi tecnici. Tuttavia, i lanci di successo di Vega C e Ariane 6 a fine 2024 e nel 2025 segnalano una fase di recupero.

I finanziamenti Esa per il periodo 2026-2028 sono stati approvati, con un incremento del 31%, mentre il quadro finanziario pluriennale dell’Ue prevede un aumento di cinque volte delle risorse destinate a difesa e spazio, fino a 131 miliardi per il periodo 2028-2034. Avio, in qualità di prime contractor per Vega C e fornitore per Ariane 6, è ben posizionato per beneficiare di una maggior cadenza di lanci e del supporto istituzionale.

La svolta per la redditività nel 2028

Nel breve termine gli utili dovrebbero rimanere contenuti, poiché Avio sta investendo in modo significativo nell’espansione negli Stati Uniti e nel potenziamento degli impianti europei. «Stimiamo un ebitda stabile a 34-35 milioni di euro nel periodo 2025-2027 e una lieve contrazione dell’ebit, con un minimo a 11 milioni (margine dell’1,7%) nel 2027, man mano che le attività Usa entrano in funzione con un margine ebitda negativo. Il 2028 dovrebbe rappresentare un punto di svolta, con un significativo recupero dell’ebitda con un tasso annuo di crescita superiore al 20% indicato dalla società per il periodo 2029-2031. Ciò si rifletterà anche sul free cash flow, che prevediamo raggiungere il pareggio solo a partire dal 2029», sottolinea Jefferies, aspettandosi che i ricavi raggiungano 1,080 miliardi entro il 2030 (604 milioni nel 2026) con margini ebitda ed ebit, rispettivamente, al 14% e all’11% entro il 2035. (riproduzione riservata)