Accordo tra Avio e i fondi gestiti e controllati da Advent International per l’ingresso nel capitale della società aerospaziale con una quota di minoranza pari al 7% su base pre-money. Obiettivo: sostenere la sua espansione negli Stati Uniti.
In base all’intesa, è previsto un aumento di capitale riservato tramite l’emissione di massime 3.275.268 nuove azioni Avio a un prezzo di 33,4 euro ciascuna, perfettamente in linea con quello di chiusura del 6 luglio. Il controvalore complessivo massimo dell’operazione è pari a 109,393 milioni di euro, con versamento integrale in cassa al closing.
L’operazione è subordinata alle consuete condizioni sospensive, compreso il via libera previsto dalla normativa italiana sul Golden Power. Inoltre, Advent è soggetta a un vincolo di lock-up di 12 mesi. L’accordo prevede poi che, in caso di dimissioni volontarie di uno degli attuali amministratori indipendenti della società, il cda consideri la possibilità di procedere per cooptazione di un nuovo amministrare designato da Advent.
L'investimento rafforza la posizione finanziaria di Avio in un contesto in cui la domanda di motori a propellente solido continua a crescere sia in Europa sia negli Stati Uniti. L'azienda prevede di utilizzare le risorse per ampliare la capacità produttiva, rafforzare la catena di approvvigionamento e realizzare acquisizioni selettive volte a potenziare le proprie competenze nel settore della propulsione.
«Le scorte, ormai in esaurimento di motori a propellente solido, devono essere ricostituite e i prime contractor necessitano di secondi fonti di produzione qualificate per sostenere l’incremento dei ritmi produttivi e colmare un deficit ormai strutturale», si legge nel comunicato stampa. A tale riguardo Avio ha previsto che il divario tra domanda e offerta in Europa e negli Stati uniti si attesti in media intorno a 3.000-3700 tonnellate annue fino al 2030, in aumento rispetto alle 2.400 tonnellate stimate in precedenza.
Il che creerà importanti opportunità di crescita, mentre i governi occidentali incrementano gli investimenti in difesa e spazio. L'azienda ritiene che la collaborazione con Advent contribuirà ad accelerare l'espansione della capacità produttiva e a rafforzare la resilienza del comparto della difesa su entrambe le sponde dell'Atlantico.
La partnership amplia, inoltre, la base azionaria di Avio grazie all'ingresso di un investitore che vanta una profonda esperienza nel settore e solide relazioni con i principali appaltatori della difesa e le agenzie governative. La maggior flessibilità finanziaria consentirà, infine, alla società di perseguire potenziali «opportunità di integrazione verticale all’interno del proprio ecosistema di fornitori per assicurarsi fornitori critici e rafforzare la resilienza della propria catena di fornitura in un mercato in cui la domanda eccede strutturalmente la capacità disponibile», si legge ancora nel comunicato.
«Una tappa significativa per Avio», ha commentato l’ad, Giulio Ranzo: «l’investimento di Advent rappresenta un chiaro segnale di fiducia nella strategia e nelle prospettive di crescita di Avio, e il suo supporto sarà determinante per cogliere le opportunità derivanti da un mercato in rapida espansione, rafforzando ulteriormente il nostro posizionamento quale attore di riferimento nei settori spazio e difesa».
Shonnel Malani, managing partner e global head of aerospace and defense di Advent, ha aggiunto: «La capacità di produrre sistemi di propulsione avanzati su larga scala sta diventando uno degli imperativi strategici fondamentali per la base industriale della difesa. Soddisfare le esigenze di sicurezza dell’Europa, degli Stati Uniti e dei nostri alleati richiederà non solo una maggiore capacità produttiva, ma anche partnership durature che uniscano tecnologie affidabili, eccellenza industriale e investimenti a lungo termine. Avio è una delle principali aziende al mondo nel settore della propulsione e siamo entusiasti di collaborare con il suo management per ampliare le capacità critiche sia in Italia sia negli Stati Uniti».
«Chiaramente l’operazione è inizialmente diluitiva, ma deve essere valutata in un contesto in cui il divario tra domanda e offerta è stimato essere del 50% circa superiore rispetto alle previsioni precedenti», ha commentato Banca Akros. «Pertanto, riteniamo la notizia molto positiva per le nostre previsioni di medio e lungo termine. Aggiorneremo le nostre previsioni a tempo debito. Confermiamo intanto il giudizio buy e il prezzo obiettivo a 40 euro sul titolo Avio».
Invece Equita, proprio per incorporare l'effetto diluitivo dell'aumento di capitale, ha limato il target price del 2% a 45 euro e ribadito il rating hold, pur riconoscendo che con questo aumento di capitale Avio rafforza ulteriormente la sua struttura finanziaria: «stimiamo una cassa netta a fine anno per oltre 500 milioni di euro, per sostenere la strategia di lungo termine del gruppo».
Ritenendo che la cassa a disposizione fosse già sufficiente a finanziare il capex plan jumbo presentato lo scorso anno, per Equita queste ulteriori risorse saranno utilizzate da Avio per operazioni di m&a al fine di assicurarsi fornitori critici e rafforzare la resilienza della propria catena di fornitura.
Morgan Stanley & Co. International ha agito in qualità di advisor finanziario e Chiomenti in qualità di advisor legale di Avio. Invece, Jefferies GmbH ha agito in qualità di advisor finanziario e Legance-Avvocati Associati in qualità di advisor legale di Advent.
A Piazza Affari il titolo Avio il 7 luglio spunta un progresso del 2,22% a 34,14 euro. Negli ultimi tre mesi ha perso il 7% ma in un anno è volato dell’80% circa. (riproduzione riservata)