Palazzo Chigi disinnesca la tensione con gli autotrasportatori (nonché l’imminente sciopero indetto dalla categoria) e mette in campo altre risorse per prorogare il taglio delle accise fino al 6 giugno. Il Consiglio dei ministri ha approvato, nel tardo pomeriggio di venerdì 22, il quarto decreto carburanti da quando la guerra in Iran e le tensioni nello Stretto di Hormuz hanno iniziato a spingere al rialzo i prezzi energetici.
Oltre allo sconto in benzina, il punto nevralgico della giornata di Palazzo Chigi è stato l’accordo con il settore dell’autotrasporto, durante un incontro con le associazioni e la premier Giorgia Meloni che ha preceduto il Cdm. La diagnosi condivisa – tra i ministri presenti e le principali sigle del comparto – è quella di un settore sotto pressione: la volatilità dei prodotti petroliferi sta comprimendo i margini operativi, con effetti a catena sull’intera filiera logistica e, quindi, sul sistema produttivo nazionale. Al tavolo le associazioni hanno chiesto interventi immediati, in particolare sul fronte fiscale, per evitare chiusure aziendali e perdita di occupazione. E l’esecutivo ha risposto.
La risposta del governo muove su due binari. Da un lato, il rafforzamento del credito d’imposta già previsto dal decreto-legge n. 33 del 2026, con uno stanziamento complessivo che sale a 300 milioni di euro (100 già previsti, 200 aggiuntivi). Dall’altro, una linea di intervento più elastica, con la possibilità di sospensioni mirate dei versamenti fiscali e contributivi nelle fasi di maggiore tensione di liquidità.
Sul piano amministrativo, è arrivata anche la riduzione dei tempi per il silenzio-assenso sulle domande di credito d’imposta: dal 1° ottobre 2026 il termine scende a 30 giorni, contro i precedenti 60, purché la richiesta avvenga per via telematica. Un intervento pensato per accelerare l’accesso alla liquidità in un comparto dove la velocità dei flussi finanziari è diventata variabile-critica. Il governo si è poi impegnato a tenere in considerazione l’impatto delle eventuali riduzioni delle accise sul meccanismo del credito d’imposta, per coordinare strumenti diversi in un quadro di finanza pubblica sotto pressione.
Sul versante politico-istituzionale, il ministero delle Infrastrutture guidato da Matteo Salvini ha annunciato la ricostituzione della Consulta generale dell’autotrasporto, organismo destinato a stabilizzare il confronto con le imprese oltre la fase emergenziale. L’obiettivo è riportare il settore dentro una cornice di governance continuativa su regole, sicurezza e organizzazione del mercato. (riproduzione riservata)