Auto, Volvo torna in perdita e annuncia altri 2.500 tagli. E il titolo crolla in borsa: -30%
Auto, Volvo torna in perdita e annuncia altri 2.500 tagli. E il titolo crolla in borsa: -30%
Il gruppo svedese controllato dalla cinese Geely chiude il terzo trimestre con una perdita operativa di 333 milioni di euro. Pesano la crisi cinese e i dazi Usa

di Andrea Boeris 23/10/2026 08:30

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Volvo Cars torna in perdita, annuncia altri 2.500 tagli per cercare di recuperare redditività e crolla alla borsa di Stoccolma, dove in scia ai conti è arrivata a perdere oltre il 30% nella seduta di venerdì 23. Il costruttore svedese, controllato dalla cinese Geely, ha chiuso il terzo trimestre del 2026 con una perdita operativa adjusted di 3,7 miliardi di corone svedesi (circa 333 milioni di euro), contro un utile di 5,8 miliardi di corone (522 milioni di euro) nello stesso periodo del 2025. A pesare sui conti sono soprattutto il crollo delle vendite in Cina, i dazi americani e i costi elevati legati allo sviluppo dei nuovi modelli elettrici.

Volvo accelera la ristrutturazione e i tagli al personale

Il peggioramento dei risultati ha spinto il gruppo a rafforzare il piano di ristrutturazione già avviato lo scorso anno. Volvo eliminerà 2.500 posti di lavoro a livello globale, di cui 2.000 in Svezia, attraverso la riduzione dei contratti con i consulenti, il mancato rimpiazzo di parte del personale in uscita e programmi di esodo mirati. La società punta inoltre a ottenere altri 5 miliardi di corone (circa 450 milioni di euro) di risparmi sui costi indiretti e variabili entro la fine del 2027.

«Il terzo trimestre del 2026 è stato molto deludente e riflette un anno diventato molto più difficile di quanto avessimo inizialmente previsto», ha dichiarato l’amministratore delegato Hakan Samuelsson, sottolineando la necessità di rafforzare il piano di ristrutturazione e rilancio.

In Cina ricavi quasi dimezzati, vendite in calo anche negli Usa

Il problema principale arriva dalla Cina, dove Volvo deve affrontare la concorrenza sempre più aggressiva dei costruttori locali, soprattutto sul fronte dei prezzi. Nel terzo trimestre i ricavi generati nel Paese sono diminuiti di quasi il 50%, mentre le consegne sono scese del 40,6%, a 20.284 vetture. Anche negli Stati Uniti il mercato resta difficile. I dazi sulle importazioni, la debolezza della domanda e la riduzione degli incentivi all’elettrificazione stanno penalizzando le vendite, diminuite del 14% nel trimestre, a 30.777 unità.

Nel complesso, Volvo ha venduto 141.609 automobili tra luglio e settembre, il 10,7% in meno rispetto a un anno prima. I ricavi trimestrali sono scesi da 86,4 miliardi di corone (7,78 miliardi di euro) a 66,9 miliardi (6,02 miliardi di euro), mentre il margine lordo si è ridotto dal 20,4% al 14,7%. Considerando anche le voci escluse dal risultato adjusted, la perdita operativa ha raggiunto 5,6 miliardi di corone (504 milioni di euro), contro un utile di 6,4 miliardi (576 milioni di euro) nel terzo trimestre del 2025.

La situazione è un po’ diversa in Europa, dove le consegne sono cresciute del 2%, sostenute soprattutto dalle elettriche. Le vendite mondiali di modelli completamente a batteria sono aumentate del 28,6%, raggiungendo 45.060 unità, pari a circa il 32% del totale. Questa crescita però non è stata sufficiente a compensare il calo delle altre motorizzazioni e le difficoltà nei mercati cinese e americano.

Nuovi tagli dopo i 3.000 annunciati nel 2025

Il nuovo intervento sull’occupazione si aggiunge ai 3.000 tagli già annunciati nel 2025, poco dopo il ritorno di Samuelsson alla guida del gruppo. Allora Volvo aveva avviato un programma di risparmi da 18 miliardi di corone (circa 1,6 miliardi di euro), accompagnato da una maggiore collaborazione industriale con gli altri marchi di Geely.

Le difficoltà erano già emerse all’inizio di ottobre, quando Volvo aveva ritirato le precedenti previsioni sui volumi di vendita e sulla generazione di cassa per l’intero 2026, senza fornire nuovi obiettivi a breve termine. Ora il costruttore deve intervenire nuovamente sui costi, mentre continua a sostenere investimenti importanti nello sviluppo delle proprie piattaforme elettriche e nell’aumento della produzione del nuovo suv EX60. (riproduzione riservata)