Il mercato europeo dell’auto si muove ancora con cautela ma, come già anticipato nei giorni scorsi, Stellantis corre decisamente più veloce della media. A febbraio le immatricolazioni nell’Unione Europea sono cresciute appena dell’1,4%, attestandosi a 865.437 unità, mentre il gruppo guidato da Antonio Filosa ha messo a segno un balzo vicino al +10%, rafforzando la propria posizione nel continente.
Secondo i dati diffusi dall’Acea, Stellantis ha registrato 158.341 auto vendute nel mese di febbraio, pari a un +9,8% con una quota di mercato salita al 18,3% dal 16,9% di un anno fa. Una crescita che spicca in un contesto ancora fragile e caratterizzato da dinamiche contrastanti tra i diversi gruppi.
A fare la differenza è soprattutto Fiat, protagonista di un vero e proprio exploit: le immatricolazioni del marchio italiano sono aumentate del 52,7% su base annua, a 33.964 unità. Un risultato che conferma il ruolo centrale del brand nella strategia europea del gruppo grazie a modelli come la Grande Panda. Performance positive anche per Opel e Citroën, rispettivamente in crescita del 33,2% e del 7,1% grazie ai modelli prodotti sulla piattaforma Smart Car (come la Grande Panda), mentre restano più deboli Peugeot (-10,3%) e Alfa Romeo (-18,6%).
Nei primi due mesi dell’anno Stellantis è l’unico grande gruppo (newcomers cinesi esclusi) che incrementa la propria quota mercato, salita di un punto e mezzo percentuale al 19.2%. Per la prima volta, segnala il gruppo di Filosa, «Stellantis sale sul gradino più alto del podio per le vendite Bev, nel settore del B2C sui 10 mercati principali», con la «leadership nel segmento delle motorizzazioni ibride: la quota di mercato è oltre il 20%, grazie al successo delle Smart Cars, (Citroën C3, eC3 e C3 Aircross, Fiat Grande Panda e Opel/Vauxhall Frontera).
A febbraio Stellantis registra circa 236 mila ordini al cliente finale (+2% su febbraio 2025), di cui ordini a clienti privati +31%. Il gruppo segnala anche la propria leadership nel mercato dei veicoli commerciali leggeri (Lcv), con una quota 29.2%: «Quasi un veicolo venduto su tre è marchiato Stellantis, in un segmento in contrazione causa resistenza all’adozione della propulsione elettrica».
Nel confronto con i principali concorrenti, Stellantis mostra una dinamica nettamente migliore: il Volkswagen cresce solo del 2,6%, mentre diversi gruppi registrano cali, come Renault Group (-15,5%) e Ford (-24,4%).
Nel complesso, il mercato europeo continua a essere sostenuto dalla transizione energetica. Nei primi due mesi dell’anno le auto elettriche a batteria hanno raggiunto una quota del 18,8%, in crescita rispetto al 15,2% del 2025, mentre le ibride restano la scelta più diffusa con il 38,7% del mercato. Al contrario, benzina e diesel proseguono la loro discesa, scendendo complessivamente al 30,6%. (riproduzione riservata)