Il mercato dell’auto in Italia archivia il 2025 con un bilancio che ne dimostra la sua debolezza. Le immatricolazioni complessive si sono fermate a 1.525.722 vetture, in calo del 2,12% rispetto al 2024, quando erano state registrate 1.558.720 auto, confermando un divario del 20,4% rispetto ai livelli del 2019. E la ripresa registrata nell’ultimo mese dell’anno è positiva ma non sufficiente: a dicembre le nuove targhe sono state 108.075, in crescita del 2,2% rispetto alle 105.726 di dicembre 2024.
Gli incentivi del Mase hanno influenzato significativamente la quota di mercato delle vetture elettriche pure, che nell’ultimo mese ha raggiunto l’11,0% del totale con 12.078 unità complessive: un raddoppio rispetto al 5,4% di dicembre 2024, ma un lieve arretramento rispetto al 12,2% di novembre, segnala l’Unrae.
Tra le alimentazioni, il motore a benzina archivia il 2025 in forte flessione in volume e in quota: 24,3% di share (-4,7 punti), con oltre il 30% dei volumi persi nel mese di dicembre scendendo al 19,2% del totale (-8,9 p.p.). Il diesel retrocede al 9,4% di quota nell’intero 2025 (-4,5 p.p.), con un dicembre in calo di 4 punti al 9,1%. Il Gpl chiude il 2025 al 9,2% (-0,2 p.p.), 8,6% in dicembre (-0,6 p.p.). Le ibride, regine del mercato, nell’intero anno guadagnano 4,2 punti e archiviano il 2025 al 44,4% di share (42,8% in dicembre), con un 13,0% per le full hybrid e 31,4% per le mild hybrid.
Le auto elettriche pure (Bev) chiudono il 2025 al 6,2% di share, in crescita di 2 punti sul 2024, le Phev salgono al 6,5% rispetto al 3,3% di un anno fa (9,3% in dicembre, +5,9 p.p.).
In questo contesto, Stellantis mostra a dicembre una performance migliore del mercato. Secondo i dati Dataforce, il gruppo ha immatricolato 25.614 vetture, con un aumento del 4,6% rispetto alle 24.482 dello stesso mese dell’anno precedente. La quota di mercato sale così dal 23,2% al 23,7%.
Il risultato di dicembre non è tuttavia sufficiente a compensare l’andamento dei mesi precedenti: sull’intero 2025 le immatricolazioni del gruppo guidato da Antonio Filosa scendono del 6,2% a 424.742 unità, dalle 452.679 del 2024. La quota annua cala di conseguenza dal 29% al 27,8%, confermando un anno complesso sul mercato italiano.
Con diverse note Stellantis fa il punto della situazione sui suoi marchi. Leapmotor, attiva da poco più di un anno in Italia, ha chiuso l’anno con 7.469 immatricolazioni e una quota del 7,4% nel mercato Bev, salendo al terzo posto assoluto e al secondo tra i privati (12,9%). Decisivo l’ultimo trimestre, che ha visto il brand leader tra le elettriche e la Leapmotor T03 diventare l’auto elettrica più venduta d’Italia a dicembre, sia nel totale sia nel canale privati.
Fiat si è confermata primo marchio del mercato italiano per auto e veicoli commerciali con oltre 193 mila immatricolazioni e una quota dell’11,3%: nel solo comparto vetture ha superato le 143 mila unità, trainata dalla Fiat Pandina, nettamente l’auto più venduta dell’anno, e dalla leadership nella micromobilità elettrica con Fiat Topolino. Nei commerciali, Fiat Professional ha mantenuto il primato grazie a Fiat Ducato e Fiat Doblò.
Risultati solidi anche per gli altri brand del gruppo: Jeep ha chiuso il 2025 con Jeep Avenger ancora Suv più venduto d’Italia e leader tra i B-Suv, confermando l’Italia come primo mercato europeo del marchio, mentre il debutto produttivo della nuova Jeep Compass a Melfi rafforza l’offerta 2026. Alfa Romeo è cresciuta del 22,9% arrivando a quasi 28.300 immatricolazioni e distinguendosi come il brand premium con l’aumento maggiore di quota, spinta da Alfa Romeo Junior e dal buon andamento di Alfa Romeo Tonale, oltre a Alfa Romeo Giulia e Alfa Romeo Stelvio.
In crescita anche Citroën, che ha chiuso l’anno con una quota del 3,7% e un deciso rafforzamento tra i privati e nelle elettriche: la Citroën ëC3 è stata la BEV più venduta del suo segmento e la Citroën C3 il modello a benzina più venduto in assoluto in Italia, in un anno segnato dal profondo rinnovamento della gamma e dal buon riscontro della nuova ammiraglia candidata all’Auto dell’Anno 2026.
Dicembre 2025 segna invece un altro mese record per Byd, che raggiunge una quota del 3,1% e si afferma come leader nel mercato dei New Energy Vehicles, che comprende elettrico e plug-in hybrid. Con 3.347 vetture immatricolate nel solo mese, il gruppo cinese entra nella top 10 dei costruttori in Italia, traguardo raggiunto in appena 15 mesi di presenza commerciale. Un risultato ottenuto esclusivamente con modelli elettrici e ibridi plug-in, senza alcuna offerta a motore termico, elemento che distingue Byd anche rispetto agli altri marchi cinesi attivi nel Paese.
La crescita si riflette anche sui numeri annuali: nel 2025 Byd ha immatricolato 25.226 unità, circa dieci volte le 2.881 del 2024, conquistando una quota dell’1,5%. Nel solo segmento dei veicoli a Nuova Energia, il marchio è stato primo in Italia sia a dicembre sia sull’intero anno, con una quota del 15,4% nel mese e del 12,3% nel 2025. Il gruppo guarda ora al 2026 puntando sull’arrivo delle prime immatricolazioni della nuova Atto 2 DMi plug-in hybrid, che secondo l’azienda potrebbe diventare il modello del sorpasso su diversi concorrenti nel primo trimestre del prossimo anno. (riproduzione riservata)