Marelli potrebbe cedere alcuni dei suoi asset strategici a Stellantis e Nissan nell’ambito del piano di ristrutturazione che dovrebbe consentire al gruppo di uscire dalla procedura di Chapter 11 negli Stati Uniti entro la fine del 2026.
Secondo indiscrezioni raccolte da Bloomberg, il gruppo guidato da Antonio Filosa sarebbe in trattativa per rilevare il business delle sospensioni di Marelli in Italia e in altri Paesi, mentre Nissan starebbe valutando l’acquisizione delle attività legate ai sistemi cockpit in Giappone. Le discussioni in corso rientrano in un più ampio negoziato volto a garantire la sopravvivenza del fornitore automobilistico.
Nata nel 2019 dalla fusione tra l’italiana Magneti Marelli e la giapponese Calsonic Kansei sotto il controllo del fondo KKR, Marelli è finita in difficoltà dopo anni di contrazione degli ordini e ha avviato la procedura di Chapter 11 un anno fa. L’azienda ha attribuito la crisi al rallentamento delle vendite dei principali clienti, tra cui Stellantis e Nissan, all’impatto dei dazi e alle persistenti criticità della catena di approvvigionamento emerse durante la pandemia.
Per Stellantis l’interesse non riguarderebbe soltanto le attività italiane. Tra gli asset oggetto di valutazione ci sarebbero anche operazioni in Polonia, Brasile e Messico. Il gruppo automobilistico e Nissan sono coinvolti direttamente nelle trattative di ristrutturazione anche perché risultano i maggiori creditori chirografari di Marelli, oltre che partner industriali di lungo corso.
L’azienda, che impiega oltre 40 mila persone e gestisce più di 150 siti produttivi nel mondo, produce componenti che spaziano dagli interni ai sistemi di climatizzazione, dall’elettronica per auto ai sistemi di illuminazione e ai motori elettrici. In Italia, l’eredità di Magneti Marelli continua a rappresentare un tassello importante della filiera automotive nazionale. La ristrutturazione è sostenuta da un gruppo di creditori senior che ha già fornito finanziamenti di emergenza. Tra questi figurano Strategic Value Partners, MBK Partners, Fortress Investment Group e Polus Capital Management, destinati a diventare i nuovi proprietari della società una volta completata la procedura.
Oltre alle eventuali cessioni di asset, un elemento decisivo per il futuro di Marelli sarà rappresentato dagli impegni commerciali che Stellantis e Nissan saranno disposte ad assumere in termini di ordini futuri. La continuità delle commesse è infatti considerata fondamentale per garantire la sostenibilità industriale del gruppo dopo l’uscita dal Chapter 11.
Le difficoltà di Marelli si sono accentuate negli ultimi anni anche a causa della riduzione dei volumi produttivi da parte dei principali clienti. In particolare, le politiche di contenimento dei costi adottate da Stellantis sotto la guida dell’ex amministratore delegato Carlos Tavares hanno comportato lo spostamento di parte della produzione verso aree a minore costo e l’assegnazione di contratti di fornitura a Paesi più competitivi, come il Marocco. (riproduzione riservata)