Il mercato europeo dell’auto continua a crescere, ma sotto la superficie si nota una trasformazione sempre più evidente. Da una parte i grandi costruttori tradizionali, da Volkswagen a Stellantis fino a Renault, sono ancora i dominatori del mercato, ma con quote in graduale erosione. Dall’altra i costruttori cinesi continuano a rosicchiare fette di mercato e consolidano la loro presenza con ritmi di crescita sempre più sostenuti, tanto che ormai rappresentano quasi un’auto nuova su dieci immatricolata nell’Unione Europea e oltre una su dieci considerando l’Europa allargata.
Secondo i dati diffusi dall’Acea, a giugno le immatricolazioni nell’Unione Europea sono aumentate del 13,6% rispetto allo stesso mese del 2025, consentendo al mercato di chiudere il primo semestre con una crescita del 5,7%, nonostante un contesto ancora molto condizionato dalle tensioni geopolitiche. La domanda continua a essere sostenuta soprattutto dall’elettrificazione: le ibride sono ormai il 37,3% del mercato europeo, mentre mentre le auto elettriche pure hanno raggiunto una quota record del 20,7%.
Volkswagen mantiene il primo posto in Ue a giugno con una crescita del 7,3% e oltre 291 mila vetture immatricolate nel mese, ma con una quota del 25,4% in calo dal 26,9% di giugno 2025. Nel semestre il gruppo tedesco ha consegnato quasi 1,56 milioni di auto nell’Unione, con una crescita del 2,6%, trainata soprattutto da Skoda e Audi, mentre il marchio Volkswagen continua a perdere leggermente terreno.
Alle sue spalle si conferma Stellantis, che registra un incremento delle immatricolazioni del 7,1% a giugno e del 6% nel semestre, sfiorando le 966 mila vetture vendute nell’Unione Europea. Ma anche per la società nata da Fca e Psa la quota mensile scende al 14,8% e perde un punto percentuale dal precedente 15,8%. A sostenere il gruppo guidato da Antonio Filosa è soprattutto Fiat, che continua a beneficiare del successo della Grande Panda, con un balzo superiore al 33% sia nel mese sia nei primi sei mesi dell'anno. Crescono anche Peugeot e Citroën, mentre continuano invece le difficoltà di Alfa Romeo e Jeep.
Più in difficoltà invece Renault, che perde il 4,2% nel semestre soprattutto per il rallentamento di Dacia, Bmw, Hyundai, Toyota e Mercedes, tutti racchiusi in un intervallo compreso tra il 5% e il 7% di quota di mercato.
Il dato più significativo arriva ancora una volta dai marchi cinesi, che continuano a guadagnare terreno mese dopo mese. Sommando Geely, Byd, Saic, Chery e Leapmotor (partner di Stellantis), la quota di mercato raggiunge il 9,3% nell’Unione Europea nel solo mese di giugno, mentre sale a circa l’11% nell’Europa allargata (Ue più Regno Unito ed Efta). L'espansione è trainata soprattutto da Byd, ormai uno dei protagonisti assoluti del mercato europeo. A giugno il gruppo cinese ha quasi triplicato le vendite rispetto a un anno fa (+199%), arrivando a oltre 30.700 immatricolazioni e conquistando il 2,7% del mercato europeo. Il bilancio del semestre parla di quasi 131 mila auto vendute e una crescita del 168%.
Anche Saic continua la propria espansione grazie soprattutto al marchio MG, con oltre 127 mila vetture immatricolate nel semestre (+19%), mentre Geely mantiene una crescita più graduale (+4,1%), sostenuta da Volvo, Polestar, Zeekr, Smart e Lynk & Co. Sorprendente anche il dato di Chery. Il gruppo, arrivato in Europa con i marchi Omoda e Jaecoo, ha quasi quadruplicato le immatricolazioni, raggiungendo quasi 85 mila auto nel semestre e una crescita superiore al 268%.
Tra i protagonisti della crescita cinese c'è anche Leapmotor, il costruttore di Hangzhou che in Europa opera attraverso Leapmotor International, la joint venture controllata al 51% da Stellantis. Le vendite sono aumentate di oltre il 500% sia nel mese sia nel semestre, arrivando a oltre 48 mila immatricolazioni nei primi sei mesi dell’anno. Non a caso Acea evidenzia che, includendo Leapmotor, la quota di mercato combinata di Stellantis sale al 17,2% nell’Unione Europea nel primo semestre.
L'ascesa dei gruppi cinesi conferma come la competizione nel mercato europeo non sia più limitata ai soli marchi tradizionali. Oggi Volkswagen continua a essere il leader indiscusso, ma è in forte crisi e attende un piano di ristrutturazione con chiusure di stabilimenti e tagli fino a 100 mila posti. Stellantis sta recuperando terreno dopo un 2025 difficile, ma deve molto al suo partner cinese, e Bmw e Mercedes lottano per mantenere posizioni solide nel segmento premium. Ma la velocità con cui Byd, Chery, Saic, Geely e Leapmotor stanno aumentando la loro presenza sul territorio europeo è il segnale che il processo di riequilibrio del mercato è ormai in pieno svolgimento. (riproduzione riservata)