Auto, il mercato in Italia rallenta la crescita a luglio: +3,9%. Stellantis +3,5% spinta dal partner cinese Leapmotor
Auto, il mercato in Italia rallenta la crescita a luglio: +3,9%. Stellantis +3,5% spinta dal partner cinese Leapmotor
Il mercato italiano dell’auto rallenta rispetto a giugno ma resta in territorio positivo: le auto elettriche hanno perso slancio con l’esaurirsi degli inventivi. Stellantis cresce del 3,5% e conserva una quota del 26%

di Andrea Boeris  03/08/2026 18:00

Ftse Mib
52.871,72 17.40.00

+1,34%

Dax 30
26.001,31 23.30.16

+1,45%

Dow Jones
53.178,41 6.18.55

+1,32%

Nasdaq
25.912,86 23.30.00

+2,13%

Euro/Dollaro
1,1507 6.16.48

-0,02%

Spread
80,81 17.29.38

-4,63

Il mercato automobilistico italiano rallenta il passo dopo il balzo a doppia cifra di giugno, ma continua a crescere. A luglio sono state immatricolate 123.184 autovetture, in aumento del 3,9% rispetto alle 118.561 dello stesso mese del 2025. Nei primi sette mesi dell’anno le registrazioni superano così la soglia del milione e raggiungono quota 1.060.175 unità, in crescita dell’8,9% rispetto alle 973.471 dello stesso periodo dello scorso anno, secondo i dati diffusi dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’incremento di luglio conferma il recupero del settore, anche se con un ritmo più lento rispetto al +10,6% registrato a giugno. Il bilancio dei primi sette mesi resta comunque solido, con quasi 87 mila immatricolazioni in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

La crescita delle auto elettriche perde slancio

Dietro il rallentamento della crescita del mercato a luglio c’è la frenata delle auto elettriche. Le immatricolazioni di vetture full electric si sono fermate a 7.183 unità, in aumento del 24,8% rispetto allo stesso mese del 2025, ma ben lontano dal +84,7% di giugno. La quota di mercato si è attestata al 5,8%, in crescita rispetto al 4,8% di un anno fa ma in netto calo dal 10,1% del mese precedente, quando avevano inciso gli incentivi introdotti nell’ottobre 2025. Nei primi sette mesi del 2026 le immatricolazioni di auto elettriche hanno raggiunto quota 86.003 (+70,4%), con una quota di mercato dell'8,1% e il parco circolante elettrico italiano sale così a 441.453 vetture.

L’italia resta però in ritardo rispetto agli altri grandi Paesi europei e secondo il presidente di Motus-E Fabio Pressi il rallentamento conferma la necessità di misure stabili e prevedibili per sostenere la transizione elettrica. Tra le priorità inci sono una revisione della fiscalità delle auto aziendali e interventi capaci di offrire maggiore certezza a cittadini e imprese, favorendo investimenti e diffusione della mobilità elettrica.

Stellantis cresce in linea con il mercato

Secondo le elaborazioni di Dataforce, Stellantis, inclusa Leapmotor, ha immatricolato a luglio 31.952 vetture, in aumento del 3,5% rispetto alle 30.862 dello stesso mese dello scorso anno. La quota di mercato resta stabile al 26%, confermando la posizione di leadership del gruppo guidato da Antonio Filosa nel mercato italiano.

L’andamento del mese è sostanzialmente in linea con quello dell’intero comparto, che ha registrato una crescita del 3,9%.

Nei sette mesi Stellantis fa meglio del mercato

Resta più forte la performance da inizio anno. Tra gennaio e luglio Stellantis ha totalizzato 322.357 immatricolazioni, con un incremento del 14,5% rispetto alle 281.516 dello stesso periodo del 2025. La quota di mercato sale così al 30,4%, in aumento dal 28,9% registrato nei primi sette mesi dello scorso anno.

Il gruppo continua quindi a crescere a un ritmo superiore rispetto al mercato italiano, che nello stesso periodo ha segnato un aumento dell’8,9%, consolidando la propria presenza nel Paese anche grazie al contributo del partner cinese Leapmotor, senza la quale la crescita del gruppo di Filosa a luglio si limiterebbe a un + 0,7% sottoperformando di molto il mercato generale (+3,9%).

La spinta cinese di Leapmotor per Stellantis

A luglio Leapmotor, che in Europa opera tramite la jv Leapmotor International che fa capo a Stellantis, ha immatricolato 1.124 vetture, in rialzo del 203%, con una quota dello 0,91%. Sempre tra le cinesi MG Motor, gruppo controllato dal colosso Saic Motor, in Italia a luglio ha immatricolato 3.696 vetture (-1,39%), mentre Omoda/Jaecoo, parte del gruppo Chery, ha registrato 3.786 vetture, in rialzo del 168,51%, con un aumento del 269% nei primi sette mesi. Insieme i gruppi cinesi, ovvero Leapmotor, MG, Omoda/Jaecoo e Byd a luglio hanno una quota di mercato del 10,6%.

La cinese Byd accelera e si consolida nell’elettrificato

Tra i gruppi cinesi in ascesa il dato più alto lo mette però a segno il colosso Byd, che continua a rafforzare la propria presenza in Italia. A luglio il costruttore ha immatricolato 4.501 veicoli tra auto e veicoli commerciali leggeri, mentre nel solo comparto Passenger Cars le immatricolazioni sono state 4.466, con una quota di mercato del 3,6% e una crescita del 127% rispetto a luglio 2025. Il marchio entra così, per il terzo mese consecutivo, nella top ten del mercato italiano. Da inizio anno Byd ha totalizzato 33.959 immatricolazioni nel segmento Passenger Cars, in aumento del 194,5%, confermandosi uno dei marchi con la crescita più rapida del mercato italiano.

Il gruppo si conferma inoltre leader del mercato delle auto elettrificate (elettriche e ibride plug-in) con una quota del 22,1%. In particolare domina il segmento delle ibride plug-in, dove a luglio ha immatricolato 3.428 vetture, pari al 27,3% del mercato, mentre nel cumulato dei primi sette mesi la quota sale al 28,1%. In pratica, oltre una Phev su quattro venduta in Italia porta il marchio Byd.

Tesla frena: -77% a luglio in Italia

Dopo il rialzo superiore al 70% di giugno, torna a un pesante segno meno invece Tesla, complice il rallentamento dell’elettrico: il colosso americano ha registrato un un -77,02% a luglio, con una quota dello 0,09%. Il mese scorso le immatricolazioni il gruppo di Elon Musk nel nostro Paese sono scese a 105 unità, peggio rispetto ai dati registrati nell’Unione Europea (+49,9% a giugno, secondo i dati Acea pubblicati a fine luglio). (riproduzione riservata)