La corsa globale all'auto elettrica continua ad accelerare, ma la crescita del mercato è disomogenea e sta ridisegnando gli equilibri tra i costruttori. Nei primi quattro mesi del 2026 le consegne di veicoli elettrici al di fuori della Cina hanno raggiunto 2,8 milioni di unità, in aumento del 26,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, secondo l’ultima analisi di Sne Research.
In questo scenario il gruppo Volkswagen mantiene la leadership mondiale nei mercati extra-cinesi con 407 mila veicoli consegnati. La crescita dell'8,8% registrata dal costruttore tedesco è però inferiore a quella complessiva del mercato, determinando una riduzione della quota dal 16,9% al 14,5%.
Alle spalle del colosso tedesco si conferma Tesla con 319 mila consegne e una crescita del 22,4%. Anche per il gruppo guidato da Elon Musk l’espansione è leggermente inferiore alla media del settore, con una quota di mercato scesa dall’11,8% all’11,4%. Anche questo dato conferma come il mercato dell’elettrico stia entrando in una fase di competizione sempre più intensa, con l’avanzata simultanea dei nuovi produttori, soprattutto cinesi.
La vera protagonista del primo quadrimestre del 2026 è Byd, che ha visto le vendite fuori dalla Cina balzare dell’82,8% a 292 mila unità. La quota di mercato è salita dal 7,2% al 10,4%, consolidando il gruppo cinese al terzo posto mondiale e confermando il successo della strategia di espansione internazionale, soprattutto in Europa e nei mercati asiatici. Al quarto posto c’è invece Hyundai con 234 mila veicoli consegnati (+23,3%) e una crescita sostanzialmente in linea con quella del mercato.
Per i costruttori europei premium e per Stellantis, invece, il quadro appare più complesso. Il gruppo guidato da Antonio Filosa ha registrato un calo del 4,4% delle consegne di veicoli elettrici fuori dalla Cina, fermandosi a 165 mila unità. Una performance che colloca Stellantis dietro ai principali leader del settore e che evidenzia le difficoltà incontrate dal gruppo nel tenere il passo con la crescita del mercato globale delle batterie. In flessione anche Bmw, che ha perso il 2,1% scendendo a 164 mila unità, e Mercedes-Benz, che ha registrato una contrazione del 4,8% a 115 mila veicoli.
Nel frattempo avanzano rapidamente altri gruppi cinesi oltre a Byd. Geely ha aumentato le consegne del 34,5% raggiungendo 170 mila unità, mentre Chery Automobile ha segnato un impressionante balzo del 431,8%, arrivando a 123 mila veicoli. I dati di Sne Research confermano quindi una tendenza in atto da tempo: mentre i gruppi occidentali cercano di consolidare la redditività della transizione elettrica e faticano a trovare spazio sul mercato, i costruttori cinesi stanno guadagnando rapidamente terreno sui mercati internazionali, a partire dall’Europa. (riproduzione riservata)