L’Italia ha una passione per gli incentivi. Tra bonus e contributi simili, la Penisola spende ogni anno quasi l’1% del pil secondo gli ultimi dati elaborati da Teha Club. Dai mobili alle auto, il panorama degli aiuti a imprese e privati è vastissimo (nel solo 2024 sul portale del governo sono stati pubblicati oltre 1.000 incentivi). Stando così le cose, Byd si adatta.
La casa automobilistica cinese ha infatti deciso di lanciare in autonomia una nuova campagna di bonus - un «decreto Byd» - per spingere l’acquisto di una delle sue vetture elettriche da parte degli italiani. ll beneficio massimo arriva fino a 11.600 euro nel mese di settembre 2026.
Il «decreto Byd» - così la casa automobilistica cinese ha denominato la sua nuova campagna di comunicazione - riguarda la gamma Super Ibrida DM-i, la serie di auto ibride plug-in del gruppo. L’offerta è legata alla permuta o rottamazione di un veicolo usato.
«Il futuro della mobilità non aspetta i decreti. Byd nemmeno», chiosa la réclame della società. Il riferimento è al quadro normativo italiano, che al momento non prevede nuovi bonus dopo la scadenza il 30 giugno 2026 dell’ultima tornata di incentivi. In quel caso chi rottamava un’auto a motore termico poteva avere fino a 11.000? euro di incentivo sull’acquisto di un’auto elettrica.
Gli ultimi dati sulle immatricolazioni mostrano l’avanzata di Byd in Italia. Con 2.580 vetture immatricolate ad agosto 2026 e un incremento del 194,9% rispetto ad agosto 2025, il brand cinese ha raggiunto il 3,7% del mercato italiano. Con questi numeri Byd si conferma nella top ten dei marchi più venduti nella Penisola.
In generale i gruppi cinesi (Byd, Leapmotor, Mg Motor, Saic Motor, Chery) continuano a guadagnare terreno in Italia e in Europa, avvantaggiate soprattutto dal prezzo. Secondo una stima di Transport & Environment (T&E), infatti, le auto elettriche cinesi costano ancora il 21% in meno in media delle analoghe europee. (riproduzione riservata)