Audi ha tagliato le stime finanziarie per l'intero esercizio per la seconda volta da inizio anno, citando un deterioramento delle condizioni di mercato nel terzo trimestre, in particolare in Cina, la persistente pressione competitiva e sui prezzi sui mercati globali.
Secondo l'outlook aggiornato, il costruttore tedesco punta a registrare ricavi annuali compresi tra 55 e 59 miliardi di euro, rispetto alla forchetta compresa tra 58 e 63 miliardi indicata a luglio. Il margine operativo dovrebbe oscillare tra il 3% e il 5%, a fronte di una precedente stima tra il 5% e il 7%, mentre il flusso di cassa netto è visto tra 2,5 e 3,5 miliardi di euro, rispetto alla stima tra 3 e 4 miliardi di luglio.
La decisione arriva dopo una contrazione di consegne, ricavi e utile operativo nei primi nove mesi dell'anno. L'andamento aziendale è stato particolarmente penalizzato dal crollo del mercato in Cina, soprattutto per i veicoli con motore a combustione, dall'intensificarsi della concorrenza e dalla crescente pressione sulle esportazioni dei produttori cinesi sul mercato europeo, spiega Audi in una nota.
A queste sfide si aggiungono la rapida espansione della mobilità elettrica in Europa, che ha ulteriormente aumentato la pressione competitiva e di trasformazione, le conseguenze legate alla situazione in Medio Oriente e i dazi statunitensi.
I ricavi del gruppo Audi - che comprende Audi, Bentley, Lamborghini e Ducati - si sono attestati a 42,06 miliardi di euro nei primi 9 mesi del 2026, in calo rispetto a 48,38 miliardi nei primi tre trimestri del 2025. L'utile operativo è sceso a 1,15 miliardi da 1,55 miliardi, con un margine che si attesta al 2,7% dal precedente 3,2%. Il flusso di cassa netto è salito a 2,43 miliardi da 2,1 miliardi su base annua. L'utile, al netto delle imposte, risulta pari a 1,21 miliardi, rispetto a 2,06 miliardi nei primi 9 mesi del 2025.
Da gennaio a settembre, le consegne globali del gruppo Audi si sono attestate a circa 1,05 milioni di unità, in calo dell'11,4% rispetto a 1,19 milioni circa un anno prima.
Commentando la performance, Jürgen Rittersberger direttore finanziario di Audi AG, ha rimarcato che «i dati chiave parlano chiaro: per Audi è urgente agire e non ammettere ritardi. Il contesto è peggiorato significativamente, soprattutto nel terzo trimestre». Per questo, «ci stiamo concentrando su una disciplina dei costi costante, sulla riduzione della complessità e sull'aumento dell'efficienza delle nostre strutture».
Il rilancio del gruppo Audi si sta muovendo lungo tre direttrici. La scorsa settimana il gruppo tedesco ha fatto sapere di aver introdotto un approccio a doppio marchio in Cina, in collaborazione con i partner locali Faw e Saic Motor, e di aver assunto Jeff Zhang, ex dirigente della casa automobilistica cinese Chery Automobile, come presidente della sua divisione cinese. L'obiettivo è quello di rilanciare le vendite in un Paese il cui la casa automobilistica tedesca ha visto calare le consegne del 5% nel 2025 e del 19% nei primi 9 mesi del 2026 e che rappresenta, tuttavia, il suo mercato più importante.
Allo stesso tempo, il gruppo ha annunciato un investimento di 4,2 miliardi di dollari per aprire il suo primo stabilimento negli Stati Uniti, più precisamente in Georgia, per cavalcare «uno dei mercati premium più importanti al mondo», come aveva indicato il suo presidente, Gernot Döllner, nel dare la notizia. In Europa, il marchio sta invece affrontando una profonda ristrutturazione, puntando a risparmi superiori a 1 miliardo di euro all'anno nel medio termine. (riproduzione riservata)