Audi, Bmw e Mercedes monitorano gli stabilimenti in Ungheria: caldo e siccità mettono a rischio l’apporto di energia
Audi, Bmw e Mercedes monitorano gli stabilimenti in Ungheria: caldo e siccità mettono a rischio l’apporto di energia
Il basso livello del Danubio riduce la produzione della centrale nucleare di Paks e mette sotto pressione l’industria automobilistica. Le case tedesche rassicurano sulla continuità produttiva ma rafforzano le misure di risparmio energetico

di Andrea Boeris 06/08/2026 17:00

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La siccità e il livello eccezionalmente basso del Danubio iniziano a preoccupare anche l’industria automobilistica europea. Dopo lo stop temporaneo imposto nei giorni scorsi agli stabilimenti Dacia e Ford in Romania per alleggerire la pressione sulla rete elettrica, cresce l’attenzione anche in Ungheria, dove hanno importanti siti produttivi Audi, Bmw e Mercedes-Benz. Come riporta Automobilwoche, il calo delle acque del fiume ha ridotto drasticamente la capacità operativa della centrale nucleare di Paks, da cui dipende circa un terzo dell’elettricità consumata nel Paese.

L’ondata di caldo che sta colpendo l’Europa sud-orientale ha costretto la centrale a lavorare con una capacità fortemente ridotta. La situazione interessa da vicino i costruttori tedeschi presenti nel Paese con gli impianti di Gyor (Audi), Debrecen (Bmw) e Kecskemét (Mercedes-Benz), mentre anche in Romania resta alta l’attenzione per le attività produttive.

Audi ferma per le ferie, Bmw e Mercedes continuano la produzione

Per il momento nessuna delle tre case segnala interruzioni dovute alla crisi energetica. Audi beneficia della tradizionale pausa estiva nello stabilimento di Gyor, dove la produzione è già sospesa per le ferie di agosto. L’impianto è uno dei principali poli motoristici del gruppo Volkswagen e nel 2025 ha prodotto circa 1,5 milioni di propulsori.

Bmw ha invece confermato che la produzione del nuovo iX3 nello stabilimento di Debrecen procede regolarmente. Il costruttore ha spiegato che l’attuale situazione energetica «non ha al momento alcun impatto» sulle attività industriali, pur precisando di monitorare costantemente l’evoluzione dello scenario e di mantenere un dialogo continuo con le autorità locali.

Anche Mercedes ha dichiarato che gli impianti ungheresi di Kecskemét e quelli rumeni di Cugir e Sebe? operano al momento senza limitazioni, pur seguendo con attenzione gli sviluppi della situazione energetica.

Più fotovoltaico e risparmio energetico

I costruttori stanno però accelerando le iniziative per aumentare la resilienza degli stabilimenti. Audi sfrutta da anni un grande impianto fotovoltaico installato sui tetti dello stabilimento di Gyor, mentre Bmw produce energia solare su circa 50 ettari all’interno del sito di Debrecen, una capacità che nelle giornate estive consente di coprire gran parte del fabbisogno diurno, anche se il lavoro su più turni rende comunque necessario ricorrere alla rete elettrica.

Mercedes ha invece annunciato ulteriori misure per ridurre i consumi energetici e ottimizzare la logistica, cercando di limitare l’impatto delle difficoltà che interessano trasporti e approvvigionamenti.

Allianz: il clima aumenta i rischi per il settore auto

Secondo Michael Bruch, responsabile di Global Allianz Risk Consulting, gli eventi climatici estremi stanno diventando un fattore strutturale per l’automotive. Alla pressione sulla logistica fluviale si sommano i problemi della catena di fornitura e quelli legati all’energia, con il rischio che gli effetti si amplifichino reciprocamente.

L’esperto sottolinea anche che il numero delle catastrofi naturali è quintuplicato negli ultimi cinquant’anni e che i costruttori dovranno investire sempre di più per rendere più resilienti impianti e filiere produttive. Anche i costi logistici potrebbero aumentare, perché il trasferimento delle merci dal trasporto fluviale a ferrovia e camion comporta spese significativamente superiori. (riproduzione riservata)