Audi, ricavi in calo del 10% e stime 2026 riviste al ribasso. Avanti con la maxi-ristrutturazione con Volkswagen
Audi, ricavi in calo del 10% e stime 2026 riviste al ribasso. Avanti con la maxi-ristrutturazione con Volkswagen
Il cfo Jürgen Rittersberger invoca una profonda revisione del modello di business insieme alla capogruppo. Tiene la controllata italiana Lamborghini che incrementa i ricavi

di Andrea Boeris 27/07/2026 10:52

Ftse Mib
52.216,98 12.57.44

+0,80%

Dax 30
25.508,16 12.57.20

+1,63%

Dow Jones
51.947,25 12.36.10

+0,46%

Nasdaq
24.979,56 7.25.15

-0,64%

Euro/Dollaro
1,1400 12.42.31

+0,13%

Spread
77,54 13.12.41

-4,94

Audi stringe ulteriormente i tempi della ristrutturazione e chiede un intervento coordinato con il gruppo Volkswagen per rilanciare la competitività. Dopo un primo semestre segnato dal calo delle vendite, soprattutto in Cina e negli Stati Uniti, il direttore finanziario Jürgen Rittersberger ha affermato che il marchio dei Quattro Anelli dovrà lavorare insieme alla casa madre per una revisione complessiva del modello di business e per attuare «miglioramenti strutturali su larga scala».

«Le sfide globali stanno aumentando la pressione ad agire», ha detto Rittersberger, sottolineando che le misure già adottate, come la rigorosa disciplina sui costi, hanno prodotto risultati ma non sono sufficienti ad affrontare il nuovo contesto competitivo.

Ricavi in calo, margini in lieve miglioramento

Nel primo semestre del 2026 il gruppo Audi, che comprende anche Lamborghini, Bentley e Ducati, ha registrato ricavi per 29,2 miliardi di euro, in calo del 10% rispetto ai 32,6 miliardi dello stesso periodo del 2025. La flessione è stata determinata principalmente dal rallentamento delle vendite in Cina e negli Stati Uniti, aggravato dai dazi americani, dalla concorrenza sempre più intensa sul mercato cinese e da un mix di prodotto meno favorevole.

Nonostante il calo del fatturato, l’utile operativo è salito del 3%, raggiungendo 1,12 miliardi di euro, con un margine operativo migliorato dal 3,3% al 3,8% grazie alla riduzione dei costi, al minore impatto degli accantonamenti legati alle normative sulle emissioni di Co2 e al calo degli oneri di ristrutturazione. L’utile netto si è invece ridotto a 1,12 miliardi, dai precedenti 1,35 miliardi, mentre il flusso di cassa netto è più che raddoppiato, passando da 904 milioni a 1,89 miliardi.

Il nodo Neckarsulm e il piano Volkswagen

Le dichiarazioni del management di Audi arrivano mentre Volkswagen sta definendo un ampio piano di riorganizzazione industriale destinato a migliorare efficienza e redditività del gruppo. Tra gli impianti sotto osservazione c’è anche lo stabilimento Audi di Neckarsulm, uno dei quattro siti tedeschi che potrebbero essere coinvolti in una razionalizzazione della capacità produttiva dopo il 2030.

Rittersberger ha spiegato che il processo di riduzione della capacità è già iniziato: oggi lo stabilimento opera con una capacità annua di circa 225 mila vetture, circa 75 mila in meno rispetto agli anni precedenti. L’ad Gernot Döllner ha ribadito che Audi intende avere un ruolo centrale nella trasformazione del gruppo. Dopo la chiusura dello stabilimento di Bruxelles e il lancio del marchio dedicato al mercato cinese Audi, la casa tedesca punta ora sul rinnovamento della gamma.

Debuttano Q9 e A2 e-tron

Tra le principali novità c’è la nuova Audi Q9, il primo grande Suv full-size del marchio, che sarà presentato a New York entro la fine di luglio e arriverà sul mercato nordamericano ed europeo nel quarto trimestre. In autunno debutterà invece la A2 e-tron, nuovo modello elettrico compatto prodotto a Ingolstadt destinato a rafforzare la presenza del marchio nella fascia d’ingresso della mobilità a batteria.

Nel semestre Audi ha consegnato 727.245 vetture, in calo di oltre il 7% rispetto all’anno precedente. La flessione è concentrata in Cina e negli Stati Uniti, mentre in Europa la domanda si è mantenuta solida. In Germania le consegne sono cresciute del 4%, trainate dalle auto elettriche (+23%) e dalle ibride plug-in (+147%). Anche gli ordini in Europa occidentale sono aumentati del 7%, con una forte crescita delle Phev (+117%).

Lamborghini tiene, Bentley e Ducati rallentano

All’interno del gruppo continuano a emergere andamenti differenziati tra i marchi. Il brand italiano delle supercar Lamborghini ha registrato un nuovo incremento dei ricavi a 1,74 miliardi di euro, grazie a un mix di prodotto più favorevole e alla crescita del business delle personalizzazioni, pur con consegne leggermente inferiori rispetto al 2025. Il margine operativo rimane molto elevato al 22,7%.

Più difficile la situazione di Bentley, penalizzata dalla debolezza dei mercati di Stati Uniti, Cina e Medio Oriente, con ricavi scesi a 1,04 miliardi e margine operativo ridotto al 4,5%. Anche Ducati ha risentito del rallentamento del mercato motociclistico, con vendite e redditività in diminuzione.

Audi rivede al ribasso le stime per il 2026

Alla luce del contesto macroeconomico e geopolitico, Audi ha rivisto al ribasso le previsioni per l’intero 2026. Il gruppo prevede ora ricavi compresi tra 58 e 63 miliardi, con un margine operativo tra il 5% e il 7%, confermando invece l'obiettivo di un flusso di cassa netto tra 3 e 4 miliardi. (riproduzione riservata)